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Parco eolico, il Comune passa all’incasso con la società Cva

Pietro Mattonai
Parco eolico, il Comune passa all’incasso con la società Cva

Per il periodo maggio-dicembre la Spa valdostana subentrata a Electrawinds  verserà all’ente pubblico 19mila euro quale corrispettivo del diritto di superficie

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PONTEDERA. Dopo il passaggio di proprietà, il Comune arriva all’incasso. La vendita del parco eolico di Gello alla Compagnia Valdostana delle Acque (Cva), società operante nel settore dell’energia rinnovabile, è stata formalizzata lo scorso maggio. A poco più di sei mesi di distanza, ecco il primo pagamento dell’azienda valdostana all’amministrazione locale, pari a poco più di 32mila euro. Una somma, però, da ricalcolare anche in base alla tempistica con cui la Cva è subentrata alla Electrawinds Pontedera, società facente parte del gruppo belga Electrawinds e che deteneva i diritti sul parco eolico.

I conti

La Cva, in quanto concessionaria, deve al Comune un corrispettivo per lo sfruttamento del diritto di superficie del parco eolico stesso. Nel dettaglio, come da scrittura privata sottoscritta nel 2006 da Electrawinds – alla quale si è sostituita in toto proprio la società valdostana –, il Comune deve riscuotere annualmente poco più di 8mila euro annui per ciascuna delle quattro pale eoliche. Ciò comporta, pressappoco, un corrispettivo annuale superiore ai 32mila euro. Per il 2018, però, Palazzo Stefanelli incasserà dalla Cva “soltanto” 19mila euro, ovvero l’importo effettivamente dovuto dal 23 maggio – data di acquisizione della concessione – al 31 dicembre. Dunque, come da determinazione del settore Manutenzioni, Ambiente e Protezione civile, dei 32mila euro previsti, poco meno di 13mila saranno impegnati come rimborso per la stessa Cva, in quanto pagati in eccedenza.

I numeri dell’energia eolica

Arrivati nel 2019, il parco eolico pontederese, lungo lo Scolmatore nella zona industriale di Gello e visibile a numerosi chilometri di distanza, compie undici anni. Le quattro pale eoliche modello Enercon E82, che hanno preso il nome di “Donatello”, “Leonardo”, “Michelangelo” e “Raffaello”, sono entrate in funzione nel lontano 2008. L’impianto, che ha una capacità installata di 8 megawatt, ovvero di 2 megawatt per aerogeneratore, è tra i più piccoli tra quelli attivi in Toscana. Come potenza totale, quello del Gello è superiore soltanto al parco eolico di Montemignaio, in provincia di Arezzo (1,8 megawatt), e a quello del Monte Vitalba a Chianni (5,95 megawatt). Come produzione, invece, può arrivare a 10 gigawattora annui. Una quantità di energia in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di circa tremila famiglie. Si tratta di un apporto molto significativo con un impatto ambientale molto contenuto, visto che la produzione di energia da parte degli aerogeneratori permette di risparmiare quasi 2500 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

Facce nuove

Come detto, nel maggio scorso, c’è stato il cambio di mano: Cva si è aggiudicata i diritti di superficie del parco. Con il nuovo innesto, la società valdostana ha raggiunto i 120 megawatt di capacità installata, per circa 250 milioni di kilowattora di energia prodotta. Obiettivo, su Pontedera, è quello di esplorare le opportunità di repowering. —

Pietro Mattonai

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