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Vecchio scalo merci al Comune le Ferrovie disposte a vendere

Andreas Quirici
Vecchio scalo merci al Comune le Ferrovie disposte a vendere

L’assessore Franconi: «Acquisita l’area, potremo trasferirci il terminal dei bus» Tra i progetti anche un parco giochi al posto dell’area dove oggi arrivano i pullman 

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PONTEDERA. Ferrovie dello Stato si è detta disponile a trattare la vendita del vecchio scalo merci al Comune di Pontedera.

Da qui l’idea dell’assessore ai lavori pubblici, Matteo Franconi, di spostare il terminal dei bus dall’attuale collocazione nell’area tra via Carducci, via Sacco e Vanzetti, via Pisana e via Brigate Partigiane. Un trasferimento che consentirebbe di riorganizzare il servizio, offrendo anche la possibilità di creare una sorta di parco giochi dove oggi arrivano e partono i pullman del trasporto pubblico.

«Abbiamo dato mandato alla Tages, che si occupa di pianificazione e progettazione dei trasporti per conto del Comune, di valutare i cambiamenti che comporterà la riorganizzazione del settore con la gara regionale – spiega Franconi – Ci saranno novità sia sul fronte dei chilometri a disposizione delle amministrazioni comunali sia per quanto riguarda la logistica. E proprio in quest’ultimo caso rientra l’intenzione di spostare il terminal».

Un’opportunità da approfondire, partendo dalla disponibilità di Ferrovie dello Stato a cedere l’area del vecchio scalo merci. «Quando abbiamo incontrato i rappresentanti della società per l’acquisizione del parcheggio di via Brigate Partigiane, poi affidato alla Siat – racconta l’assessore ai lavori pubblici – ci è stata data anche la disponibilità per un confronto sullo scalo merci. È stato l’inizio di un’operazione che potrebbe dare un volto nuovo al quartiere della stazione, ma dobbiamo definire ancora molti dettagli prima di avviare l’operazione vera e propria di trasferimento del terminal. In ballo c’è anche lo spazio vicino allo scalo merci dell’ex consorzio agrario».

L’area è oggetto di lottizzazione da anni senza che sia mai stato fatto un atto concreto verso lo sblocco della situazione. Un progetto ambizioso che prevede anche un notevole cambiamento dell’attuale terminal a cui Franconi guarda con ambizione.

«Vorrei riuscire a portare a breve un piano dettagliato con tanto di grafica, per far vedere come verrebbe trasformata la piazza una volta realizzato il parco giochi – aggiunge – e con uno studio di fattibilità per cominciare a confrontarci con le risorse da trovare».

Matteo Franconi pensa anche a un altro progetto, non meno complicato del trasferimento del terminal dei bus.

«Pontedera ha bisogno di un nuovo edificio scolastico – sottolinea – e credo che la risposta migliore sia di ristrutturare l’ex Ipsia in via Pisana. Mi piacerebbe arrivare a creare un polo che racchiuda la materna, le elementari e le medie, realizzando una struttura moderna e funzionale, in grado di dare le giuste risposte ai bisogni degli alunni, del personale che lavora nella scuola e alle famiglie. È chiaro che tutto passa attraverso la ricerca di fondi da investire, valorizzando, quindi vendendo, le attuali sedi della scuola elementare Dante e della scuola media Pacinotti».

Anche questo sarebbe un notevole cambiamento per un’area della città che da tempo aspetta interventi di riqualificazione. —

Andreas Quirici

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