Sicurezza
Vandali devastano la piscina comunale: vetri distrutti e danni per migliaia di euro
Il raid nella notte. Spogliatoi maschili fuori uso, resti di feci ovunque e montacarichi danneggiato dall’esplosione di petardi
Spogliatoi maschili devastati, resti fecali ovunque e petardi esplosi pure all’interno del montacarichi. Sembra un bollettino di guerra e invece sono i danni provocati da un gruppo di teppisti nella piscina comunale di San Giuliano fra San Silvestro e Capodanno. Per ripagare lo scempio serviranno almeno seimila euro: è la stima dell’associazione dilettantistica che si è aggiudicata la gara d’appalto dell’amministrazione termale.
I vandali non hanno avuto pietà di nulla e solo per fortuna non hanno raggiunto la vasca. Al resto, però, sono arrivati tranquillamente. Negli spogliatoi maschili, ad esempio, hanno danneggiato tutto ciò che si sono trovati di fronte. Le grosse vetrate sono state prese a sassate, motivo per il quale ieri i locali erano inservibili. Nell’ascensore – ora fermo – i teppisti hanno fatto esplodere dei petardi. Mentre all’esterno della struttura il vano dell’estintore ha cambiato forma a forza di martellate (forse), il vaso di una pianta è stato spaccato, con resti di feci che appaiono un po’ ovunque intorno all’impianto natatorio. «I danni purtroppo sono notevoli – spiega Francesca Guidi, una delle impiegate della struttura, ieri regolarmente aperta per ospitare i tanti iscritti di San Giuliano Terme e non solo – e dovremo ripagarli noi, senza alcun aiuto. L’edificio non è recintato e non c’è sorveglianza. Abbiamo più volte segnalato all’amministrazione comunale i problemi di cui soffriamo, ma per ora non abbiamo avuto alcuna risposta».
L’anno scorso, a febbraio, l’associazione sportiva dilettantistica aveva fatto i conti con una serie di danneggiamenti sempre provocata dai teppisti, che nella stessa notte si accanirono anche sulle strutture della vicina polisportiva. In quel caso, all’interno dei locali della piscina, i malviventi spaccarono i distributori di snack e bevande, rubando le monetine. Poi entrarono negli uffici, senza però trovare nulla di prezioso. «Anche in quel caso – conclude Guidi – abbiamo dovuto ripagare tutto di tasca nostra. Per un’associazione è molto difficile far fronte a certe spese ed è desolante assistere a certi scempi, nel momento in cui abbiamo deciso di gestire un bene pubblico così importante come l’impianto natatorio di San Giuliano».
Sul posto, ieri mattina, dopo la chiamata al 112 si sono precipitati i carabinieri. I vertici dell’associazione dilettantistica, ai militari dell’Arma, in questi giorni sporgeranno naturalmente denuncia contro ignoti. Rispetto all’ultima volta, purtroppo, in questo caso i danni sono stati veramente ingenti, dato che «i vetri degli spogliatoi degli uomini sono molto grandi e spessi, quindi cambiarli ci costerà parecchi soldi», sottolinea Guidi, che subito dopo il raid si era già impegnata a fare un primo bilancio dei danni che prossimamente verrà portato all’attenzione dei soci del sodalizio sportivo.
Al momento, i dipendenti della struttura, non hanno particolari sospetti. Ma gli autori – secondo la loro esperienza – sarebbero «persone del posto, forse ragazzini», ipotizza sempre Guidi, che lavora alla reception, al primo piano della piscina, mentre gli spogliatoi e tutti i locali danneggiati si trovano al piano terra, in un luogo teoricamente più accessibile dai malintenzionati, che per raggiungerlo non devono arrampicarsi per le scale. «Speriamo che li trovino», conclude l’impiegata. —
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