Il Tirreno

Pontedera

l’operazione 

Sequestrati in appartamento 85 giubbotti contraffatti

Due senegalesi sono stati denunciati in stato di libertà La scoperta degli indumenti è stata fatta dai carabinieri durante alcuni controlli 

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PONTEDERA. La città della Vespa si conferma in posizione strategica per chi commercia in prodotti contraffatti. Lo dimostra, dopo i sequestri effettuati nei mesi scorsi anche dalla guardia di finanza, un’attività svolta dai carabinieri alla fine dell’anno.

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio, effettuati il 31 dicembre e il primo dell’anno, stando a quanto è stato spiegato dai militari dell’Arma, 17 persone sono state denunciate in stato di libertà, di dui 6 per reati contro il patrimonio (furti e ricettazione) mentre altre 4 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Quattro patenti di guida sono state ritirate ed altrettanti mezzi sottoposti a fermi amministrativi.

Le aree sottoposte a controllo sono state la stazione ferroviaria di Pontedera con le sue aree adiacenti e l’area commerciale di piazza del mercato, mentre a Cascina quelle maggiormente frequentate dai giovani.

Tra i fenomeni illegali finiti al centro dei controlli c’è stato anche quello della vendita di merce con marchi contraffatti, fenomeno che interessa in particolar modo l’area della stazione di Pontedera, dove proprio l’ultimo dell’anno i carabinieri hanno sequestrato numerosi prodotti tra borse, giubbotti e maglieria e denunciato in stato di libertà due cittadini extracomunitari.

Durante un controllo effettuato alla stazione ferroviaria, infatti, oltre a sequestrare merce contraffatta i carabinieri hanno trovato la chiave di un appartamento situato nel centro della città, in via Marconcini, e che poi è stato perquisito. Qui sono stati trovati 85 giubbotti contraffatti e altro materiale di provenienza illecita e per questo due senegalesi sono stati denunciati per vendita di prodotti contraffatti e ricettazione.

Più interventi svolti nel corso dell’anno passato dalle forze dell’ordine dimostrano che a Pontedera fanno base numerosi venditori ambulanti, alcuni dei quali trattano merce contraffatta.

Spesso le “centrali” della contraffazione si trovano nel centro abitato. Recentemente la finanza aveva scoperto a Pontedera una vera e propria attività manifatturiera, dedita alla riproduzione di borse, cinture ed accessori di marchi tra i più famosi. Le merci contraffatte venivano prodotte, con ritmo incessante, tramite un particolare macchinario, dei punzoni ed una specifica tipologia di carta; dopo di che erano destinate ad alimentare il commercio dei venditori abusivi operanti nelle principali località della Toscana, ma non solo. Dalle indagini svolte, infatti, era risultato evidente che tali merci fossero addirittura esportate al di fuori della regione, fino a raggiungere località anche molto distanti, come ad esempio Alghero in Sardegna. —

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