Il Tirreno

Pontedera

la proposta 

Nuovo Palasport Fuori del Ponte dove c’è il mercato dell’ortofrutta

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PONTEDERA. «Alcuni impianti sportivi sono ormai datati e necessitano di ristrutturazione, altri di un completo ripensamento».

Lo dice Eugenio Leone, consigliere comunale e candidato alle primarie del centrosinistra del 3 febbraio per la lista civica Pontedera In Comune. Leone parla del palazzetto dello sport e della piscina comunale, dopo le criticità messe in evidenza negli ultimi giorni dai Cinque Stelle.

«Le due cupole, progettate alla fine degli anni Settanta ed inaugurate con mille difficoltà nei primi anni Ottanta – sostiene il consigliere – rappresentano un impianto che ormai ha esaurito il proprio ciclo di vita e ha bisogno di un netto superamento. Un impianto in cui gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria rendono insostenibile la gestione e non consentono più di erogare un servizio all’altezza di una utenza sempre più numerosa e organizzata; le cronache di questi giorni sono solo una piccola dimostrazione».

«Con la nuova legislatura – prosegue Leone – è a nostro avviso necessario realizzare un percorso, che partendo dalla realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economico ci consenta di progettare e realizzare due impianti sportivi indipendenti».

Secondo il consigliere, «la piscina comunale necessita della copertura con tetto mobile dell’attuale vasca da 50 metri, in modo da permetterne l’utilizzo anche nel periodo invernale, mentre il nuovo palazzetto dello sport che potrebbe nascere, ad esempio, al posto dell’ex deposito Cpt e del mercato ortofrutticolo di via Pacinotti, sostenendo il percorso di rigenerazione urbana che al momento non è riuscito ancora a decollare».

«Sarà opportuno – sottolinea il consigliere – che entrambi questi impianti vengano concepiti come strutture moderne e polifunzionali, cercando sia capitali pubblici, ad esempio progetti europei, che privati. Strutture che nascano da uno studio che tenga di conto della sostenibilità economico-finanziaria del progetto e che permetta di avere anche ricadute occupazionali. Gli ambienti dalla piscina potrebbero ad esempio ospitare una palestra, un ristorante o magari offrire servizi di baby sitting, mentre il nuovo palazzetto potrebbe ospitare attività commerciali e pubblici esercizi che rivaluterebbero il cuore del quartiere di Fuori del Ponte. Questi percorsi di rinnovamento passano attraverso il coinvolgimento nella gestione delle associazioni sportive sempre più responsabilizzate rispetto alla gestione diretta degli impianti». –

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