Attenzione
Confesercenti: «Venite da noi per non fare errori fin dall’inizio»
PONTEDERA. «Abbiamo detto ai nostri associati di venire da noi per le prime fatture, così da non incorrere in errori».
A parlare è Miria Paolicchi, direttrice di Confeserenti Toscana Nord Ovest. «Ci siamo arrivati preparati – continua la direttrice – facendo incontri, seminari, formando personale e associati. Con la dilazione dei tempi è stato un avvio soft ma comunque noi ci siamo messi a disposizione per ogni evenienza».
Per Paolicchi, in ogni modo, il banco di prova vero e proprio si vedrà più avanti: «Capiremo l’impatto del nuovo sistema di fatturazione quando andremo materialmente a fare le prime fatture, quindi nelle prossime settimane. O quando arriveranno le scadenze per la liquidazione dell’Iva. Agli esercenti abbiamo detto di venire da noi perché molti non sono ancora attrezzati; gli manca anche semplicemente il tablet che serve per fare il passaggio a livello elettronico. Sono stati istruiti ma è chiaro che ci vorrà tempo per abituarsi a questo cambiamento. E per attrezzarsi coi dispositivi che servono».
La sensazione, quindi, a poche ore dalla “rivoluzione” è che la rivoluzione stessa darà i suoi frutti (buoni o cattivi) a stretto giro di posta.
Chi è detentore di partita Iva è sul chi va la ma non poteva essere diversamente. Dalla penna o dal pc bisogna passare ad un portale dell’Agenzia delle Entrate (denominato Sistema di Interscambio - Sdi) che fa inserire la fattura in linguaggio XML, allo scopo di mettere i bastoni fra le ruote a chi vuole evadere l’Iva. —
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