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Finanziate le nuove idrovore ai tre sottopassi ferroviari

Giacomo Pelfer
Finanziate le nuove idrovore ai tre sottopassi ferroviari

Il Comune: l’intervento insieme all’apertura del cavalcaferrovia a Casteldelbosco risolverà i disagi incontrati da tempo dalle famiglie che abitano nella zona

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MONTOPOLI VALDARNO. A lavori ultimati le transenne dovranno essere solo un ricordo, mettendo fine agli allagamenti che fino ad oggi isolavano una parte del territorio di Montopoli.

L’amministrazione comunale, infatti, ha già finanziato la sostituzione di tutte le pompe idrovore, da tempo fuori uso, necessarie per tenere all’asciutto i tre sottoattraversamenti ferroviari di via dei Girasoli, il lungo rettilineo che costeggia i binari dall’Angelica fino al confine col Comune di Pontedera. Un intervento che, unito alla recente apertura del cavalcaferrovia di Casteldelbosco, permetterà di risolvere quei disagi che da sempre interessano le abitazioni al di là della ferrovia.

L’area in questione, infatti, è quella compresa tra il corso dell’Arno e la massicciata dei binari: una sorta di cassa d’espansione naturale, soggetta alle piene del fiume, ma in cui vivono decine di famiglie costrette spesso a lunghi “giri pesca” per andare al di là della ferrovia, soprattutto quando i tunnel sotto i binari vengono sommersi dall’acqua.

«La sostituzione delle pompe è già stata appaltata e avverrà nelle prossime settimane – spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Varallo – Si tratta di uno stanziamento di 15mila euro con il quale andremo a posizionare sei pompe, due per ciascuno dei tre tunnel, in modo che ce ne sia sempre una di riserva nel caso dovesse guastarsi la prima. Questo intervento, unito finalmente all’apertura del cavalcaferrovia di Casteldelbosco, garantirà collegamenti più rapidi e vie di fuga accessibili per chi vive in quella zona».

Ultimato già da alcuni mesi, dopo le vicissitudini che a più riprese avevano interrotto i lavori (finanziati e appaltati da Ferrovie), il nuovo viadotto di Casteldelbosco è stato ceduto ufficialmente al Comune di Montopoli pochi giorni fa, il 24 dicembre, con la firma del verbale di consegna. Si tratta di un’opera attesa da anni che, finalmente, collega la frazione con l’area rurale al di là dei binari, fino ad oggi accessibile solo con un lungo giro dai sottoattraversamenti o addirittura, nel caso dei mezzi agricoli, fino al cavalcaferrovia di Angelica. L’anno che sta per iniziare, del resto, porterà nel territorio di Montopoli una serie di lavori attesi da tempo e finanziati nel bilancio del 2018. Tra questi spicca San Romano, con l’asfaltatura di via Lavialla e di lungarno Pacinotti, dal ponte di Castelfranco fino alla stazione ferroviaria.

«I lavori sono già assegnati – precisa Varallo – ma stiamo aspettando giorni un po’più miti per evitare le gelate notturne. Nel caso di lungarno Pacinotti vogliamo aver finito prima del Carnevale».

Sempre a San Romano, saranno completati in via Cavour l’asfalto e l’arredo urbano lungo lo steccato della ferrovia, proseguendo fino alla curva di via Caduti dei lager l’intervento realizzato alla fine degli anni Novanta. –

Giacomo Pelfer

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