Italia
Picchia e chiude in casa la madre: arrestato
Un operaio è finito nei guai per maltrattamenti e sequestro di persona. La donna, 90 anni, è stata trasferita in una struttura
PONTEDERA. Il giorno di Natale i carabinieri sono andati a casa sua per arrestarlo. Ma prima che la giustizia facesse il suo corso, gli stessi militari avevano fatto in modo che la vittima di soprusi fisici e psicologici trovasse un luogo sicuro dove poter vivere e avere tutta l’assistenza necessaria.
La Procura di Pisa – le indagini sono state seguite dal pm Flavia Alemi – nel frattempo ha chiesto ed ottenuto dal gip Pietro Murano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un operaio di 59 anni, il figlio della donna. È accusato di gravi reati che vanno dai maltrattamenti in famiglia, al sequestro di persona. Quello che più fa male in questa storia è che la vittima delle percosse e delle vessazioni era l’anziana madre dell’indagato.
Una pensionata di 90 anni che si è trovata sola, alle prese con un figlio che, evidentemente, aveva difficoltà ad occuparsi di lei, al punto che poi la situazione è degenerata.
“Sei una marmotta, non capisci nulla” e altre frasi minacciose, come “Se tocchi i soldi ti spacco tutta” avrebbero, secondo le accuse, accompagnato gli ultimi mesi della povera pensionata. Alla fine di ottobre un episodio avvenuto mentre l’uomo accompagnava la pensionata nell’ambulatorio del medico di base: non indichiamo il nome del paese dove è successo il fatto, e questo a tutela della vittima. L’uomo è stato visto mentre strattonava la madre e la colpiva alla testa quando era ancora seduta sull’auto. Questa serie di condotte, segnalate anche da chi conosce la pensionata, hanno indotto i carabinieri di un paese della Valdera a cercare di capire cosa succedeva nella casa dove il 59enne abitava con la madre. E quello che è emerso non è stato rassicurante.
L’episodio avvenuto nei pressi dell’ambulatorio con la donna colpita anche alla schiena e che aveva riportato lesioni personali, era suonato come un vero e proprio campanello di allarme. L’anziana aveva paura delle reazioni del figlio, delle violenze fisiche e psicologiche. Andando a casa della pensionata, i militari si erano resi conto che il figlio cercava di isolarla dal resto del mondo e dalla comunità in modo da non consentirle di comunicare con qualcuno quando lui non era in casa.
Secondo le accuse, il figlio la chiudeva in casa e staccava o addirittura nascondeva la cornetta del telefono. Le successive indagini hanno permesso di mettere a fuoco la situazione e hanno indotto la Procura a chiedere una misura che di fatto impedisce all’uomo di continuare con i suoi comportamenti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata nei giorni precedenti Natale e i carabinieri, appena ne sono venuti a conoscenza, hanno aspettato che il figlio fosse a casa per andarlo a prendere. Le manette e il successivo trasferimento in carcere a Pisa per il 59enne sono scattate per vari reati, dai maltrattamenti alle lesioni personali, fino al sequestro di persona, con l’aggravante di avere commesso il fatto contro l’ascendente. L’anziana era già stata trasferita in una struttura appena era stato chiaro il contesto in cui era costretta a vivere. —
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