Gioco
Preso a pugni uno studente nella ressa per salire sul bus
L’episodio di violenza a 3 anni di distanza dall’incidente a un ragazzo di Ponsacco Il servizio è rimasto carente: pochi mezzi rispetto al numero degli utenti
PONTEDERA. Uno studente di 17 anni è stato colto da un malore dopo essere stato preso a pugni da un sedicenne, mentre entrambi i ragazzi salivano su un bus alla fine di una mattina di lezioni. È accaduto ieri nei pressi dello stadio comunale dove si fermano i mezzi della Ctt Nord.
Pochi bus, tanti ragazzi
Il grave incidente stradale che il 21 dicembre 2015, esattamente tre anni fa ieri, per poco non costò la vita a uno studente di Ponsacco, incidente accaduto davanti allo stadio “Ettore Mannucci”, non ha inciso più di tanto sull’organizzazione degli autobus che accompagnano a scuola gli studenti della Valdera. Ovvero: pochi mezzi, tanti studenti. E alla fine delle lezioni si scatena la solita ressa per salire sugli autobus e accaparrarsi un posto a sedere. Lo studente di Ponsacco nella calca venne spinto sotto le ruote di un bus e rimase ferito in maniera gravissima, tanto che si temette a lungo per la sua vita.
La lite
Ieri, nel mezzo della confusione all’uscita da scuola, ci sarebbe stata una lite o comunque la corsa a chi spingeva di più. I due studenti, entrambi minorenni, sono poi venuti alle mani. Il 17enne, da quanto è stato ricostruito, è stato colpito due volte con un pugno che lo ha steso a terra. Si è poi sentito male ed è stato soccorso da un’ambulanza del 118, che lo ha portato all’ospedale, e da una pattuglia della polizia municipale. Per fortuna, secondo quanto si è appreso, non ha avuto gravi traumi, ma lo spavento è stato grande.
Portato in caserma
L’altro ragazzo è stato individuato, accompagnato in caserma. Da qui sono stati informati i genitori di quello che era successo. Al momento non risulta che siano state presentate querele.
La sicurezza
Ma la vicenda ripropone il tema della sicurezza degli studenti nel tragitto da scuola a casa e viceversa. Nel parcheggio dello stadio dove si fermano gli autobus ci sono anche i volontari dell’Anc (Associazione nazionale carabinieri) chiamati a sorvegliare e garantire la sicurezza, eppure gli episodi come quello di ieri non sono isolati. E non è sempre facile controllare i ragazzi più “portati” a creare situazioni di caos.
La richiesta
Alcuni genitori di studenti, non appena sono venuti a sapere dell’episodio accaduto ieri, sono tornati a chiedere alle amministrazioni comunali di attivarsi il prima possibile affinché sia garantito un servizio di trasporto pubblico adeguato, dato che le famiglie pagano regolarmente abbonamenti e biglietti. Come ogni anno, i posti sui bus di linea non sono sufficienti per il numero di studenti che usa i mezzi pubblici. E questo crea una serie di problemi. Da qui la richiesta alle amministrazioni comunali di fare le necessarie verifiche e poi di intervenire nei confronti della Ctt Nord. —
S.C.
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