Il Tirreno

Pontedera

da ponsacco a livorno 

La protesta degli Ncc contro la riforma arriva in superstrada

La protesta degli Ncc contro la riforma arriva in superstrada

Decine di mezzi hanno percorso la FiPiLi occupando le corsie Nel mirino le restrizioni che entreranno in vigore nel 2019

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PONTEDERA. Circa settanta macchine per il noleggio con conducente, che da Guasticce sono arrivate all’uscita di Pontedera-Ponsacco e poi sono rientrate in superstrada, alla volta di Pisa e di Livorno. Ma perché? La questione riguarda il futuro dei cosiddetti Ncc (noleggio con conducente), che secondo la stessa categoria è estremamente a rischio per la paventata entrata in vigore il 1 gennaio 2019 del decreto 29/1 quater, che introdurrebbe dei cambiamenti insostenibili (a loro dire) per i noleggiatori.

Per questo i noleggiatori hanno percorso a 90 chilometri orari – occupando entrambe le corsie – la Firenze Pisa Livorno, prima in una direzione e poi in un’altra, alla volta prima di Pisa e poi di Livorno. Un corteo che ha causato qualche disagio al traffico, ma niente di trascendentale.

Anche perché – come spiega il referente di Cna Livorno Fabrizio Colombaioni, che si è occupato dell’iniziativa insieme ai colleghi di Cna Maurizio Bandecchi e Dario Brotini – di questa riforma si parlerà molto: «Faccio degli esempi: ci viene imposto di fare ritorno alla nostra autorimessa ogni qualvolta terminiamo un servizio. Ma se io sono a Milano e mi vuole un cliente a Venezia, ogni volta devo tornare a Milano? E poi la questione di dover tenere un foglio di servizio esposto con i dati di chi trasportiamo e verso dove, che deve essere vidimato (e non sappiamo da chi). Ma perché il cliente dovrebbe far sapere che è a bordo e dove sta andando? ».

Il corteo pacifico in auto è nato nella serata di martedì, al termine di un incontro con la commissione trasporti, che ha visto il coinvolgimento delle sigle sindacali degli Ncc: Fai Traporti Persone, Cna, Federnoleggio, Anitrav e Ncc per l’Italia. I noleggiatori vogliono che si fermi questa riforma, che secondo loro è più che dannosa: «Si va contro i principi della libera impresa– continua Colombaioni – e per questo tanti di noi sono molto arrabbiati. Abbiamo manifestato pacificamente, grazie anche alla collaborazione delle forze dell’ordine, che ringraziamo. Sono anni che andiamo avanti a proroghe e rinvii, poi è arrivato il nuovo governo che vuole inserire ulteriori limitazioni repressive. Entro l’anno dobbiamo scongiurare questo ulteriore aggravio». –

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