Il Tirreno

Pontedera

cenaia 

Una mostra itinerante dedicata al Barbarossa con i dipinti di Venanzi

G.G.

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CENAIA. Lo studio del maestro Ernando Venanzi a Cenaia è una fucina di idee tutte riconducibili alla storia. Non a caso è conosciuto come “pittore del tempo”: titolo conquistato dopo aver realizzato su tela la “storia dei Grimaldi” (opere che sono finite nella galleria del Palazzo principesco a Monaco). Altro importante impegno è stata la “ricerca” sui Templari che a Villa Conti di Fauglia hanno la “Precettoria” toscana e dove ha affrescato la “Commenda”. Ora sta lavorando per arricchire la storica villa di affreschi che coprono tutto il vano delle scale: partendo dal terreno dedicato all’Inferno, il primo piano al Purgatorio ed il secondo al Paradiso. Altro importante impegno lo ha dedicato allo “studio” del periodo medievale.

Ha terminato la realizzazione di 30 opere per una mostra culturale itinerante dedicata a Federico Barbarossa, alla Lega lombarda (al grido di libertà), ad Alberto da Giussano che presenterà già a gennaio. Partendo dalla Toscana farà tappa in molte città italiane. La collezione intorno a cui sta lavorando (ci sono alcune grandi tele) è un periodo storico affascinante che lo impegna soprattutto nella ricerca delle gesta di questi grandi personaggi.

Ernando Venanzi è anche sensibile e attento alla realtà: subito dopo il tragico terremoto aveva donato una grande pala d’altare alla chiesa di Norcia.

Ci fa piacere anche ricordare il suo aiuto all’associazione “Eremo di Rupe Cava” ai piedi dei monti pisani, con la realizzazione di 20 opere per un’asta il cui ricavato è stato destinato al recupero del complesso formato da varie grotte naturali, dal monastero e dalla chiesa. —

G.G.

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