Toscana
I giovani calciatori-vandali adesso faranno le pulizie
Alcuni ragazzi del Fornacette hanno danneggiato gli spogliatoi a Sant'Alessio. Il loro club sceglie una punizione educativa: niente gare per un mese
FORNACETTE. Lavori socialmente utili al campo sportivo con i compagni e giocheranno le partite di campionato, mentre i tre autori dei vandalismi al campo sportivo di Carignano, in Lucchesia, dovranno non solo stare a guardare, ma occuparsi delle maglie della squadra, della pulizia degli spogliatoi e del compito di fare il guardalinee durante le gare ufficiali. Un mese di sospensione dalle partite di campionato e dalle amichevoli decisa dal presidente della società pisana del Fornacette Casarosa, Luca Baldi, per i ragazzi della squadra Juniores responsabili di aver scritto frasi offensive nello spogliatoio e aver gettato in un fosso i cosiddetti cinesini.
Ma, secondo i dirigenti della società lucchese del Sant’Alessio, la punizione sarebbe «un palliativo. Con la sosta natalizia alle porte, i campionati saranno sospesi e, di fatto, i ragazzi autori dei vandalismi salteranno solo una partita. A noi è capitato un caso simile poche settimane fa, con i nostri giocatori della squadra 2006 che hanno sporcato gli spogliatoi della società che ci ospitava. Ebbene, abbiamo fatto fare le pulizie ai ragazzi e li abbiamo fatti scusare con i dirigenti avversari».
«I ragazzi hanno ammesso di aver fatto le scritte e di aver buttato nel fosso i cinesini – riprende Baldi – Al di là di tutto, pagheremo le spese per l’imbiancatura degli spogliatoi, ma per gli autori di questi gesti abbiamo deciso la sospensione fino al 10 gennaio dalle partite ufficiali e dalle amichevoli, dopo un incontro con la squadra, in cui i responsabili hanno alzato la mano, ammettendo di essere stati loro, e poi da una riunione tra questi ultimi e i loro genitori. Per tutto il periodo dovranno arrivare prima di tutti e andare via dopo tutti agli allenamenti, lasciando lo spogliatoio in ordine, preparare il campo per l’allenamento e sistemare tutta l’attrezzatura alla fine delle sedute e, per le partite, si divideranno i compiti di guardalinee e di preparazione delle maglie per i compagni per poi riprenderle al termine delle gare. Credo fortemente che questo tipo di punizione sia necessaria a far capire loro il rispetto per gli ambienti in cui si fa sport e per gli oggetti che si usano per l’attività, ma soprattutto per le persone che fanno di tutto per farli divertire, come i dirigenti e i custodi».
Un insegnamento per i diretti interessati, ma anche per il resto della squadra che, secondo Baldi, è stato «complice». Ma il presidente nutre una speranza: «Mi auguro che, vedere i propri compagni impegnati in questi lavori socialmente utili, possa unirli ancora di più. Gli autori dei vandalismi sono stati coraggiosi, ammettendo le loro responsabilità. Ma resta il fatto che dovevamo prendere una decisione sulla punizione. E credo che sia la migliore per insegnare ai ragazzi i valori che tanto ci stanno a cuore». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
