Italia
Futura immobiliare: assolti ex sindaco e tecnici comunali
Assoluzione anche per Mauro Benigni, all’epoca direttore della Banca di Pisa Al centro del processo per abuso d’ufficio un immobile in via Rospicciano
PONSACCO. Sono stati quasi otto anni sotto inchiesta, tra indagini e processo, e poi sono usciti con formula piena da una delle vicende più tormentate per l’amministrazione comunale di Ponsacco. L’ex sindaco, Alessandro Cicarelli, il presidente della Banca di Pisa e Fornacette, Mauro Benigni, e alcuni tecnici del Comune di Ponsacco denunciati a più riprese dalla Futura Immobiliare, erano certi che questa sarebbe stata la conclusione “naturale” della vicenda. Cicarelli, presente alla lettura della sentenza, ha tirato un sospiro di sollievo rinunciando però a rinfocolare le polemiche. «Mi aspettavo questa conclusione, ma trovo incredibile che abbiamo dovuto attendere tutto questo tempo». Il legale di Giuseppe Giambra della Futura Immobiliare, cioè del grande accusatore dell’amministrazione, ha tentato di giocarsi un’ultima carta presentando un’ulteriore memoria che il collegio giudicante non ha ammesso. L’ex sindaco Cicarelli, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, Alberto Turini, il responsabile del procedimento amministrativo Antonio D’Auria, Mauro Benigni, all’epoca direttore generale della Banca di Pisa e Fornacette e presidente del consiglio di amministrazione della Sigest Srl, e il geometra Bruno Nardini, erano accusati, in concorso tra loro, del reato di abuso di ufficio. L’accusa partiva dagli atti che avevano dato il via libera alla trasformazione di alcuni locali da commerciali a direzionali, inizialmente destinati a negozi e non all’attività bancaria. Benigni (difeso dall’avvocato Stefano Del Corso) e Nardini dovevano difendersi anche dall’accusa di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, sempre per le pratiche edilizie presentate in Comune per poi realizzare opere funzionali al cambio d’uso (da commerciale a direzionale) per permettere l’apertura di uno sportello bancario. La Futura, che ha più contenziosi con il Comune, aveva chiesto un risarcimento di 25 milioni di euro. Il caso era nato intorno al cambio di destinazione d’uso del mega palazzo di via Rospicciano, ora affittato a numerose famiglie rom. Si parla di circa 270 metri quadri, su 7mila metri quadri complessivi, trasformati in attività direzionali e poi acquistati dalla Banca di Pisa e Fornacette. Giambra ha sempre sostenuto che la vendita alla Banca di Pisa e Fornacette gli ha creato un danno. Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra 30 giorni. La ricostruzione tecnica fatta dalla difesa, affidata a Claudio Belcari e Luigi Degl’Innocenti, ha smontato le accuse. Tecnici ed ex sindaco – difesi dall’avvocato Anna Francini, e Cicarelli anche dall’avvocato Gaetano Viciconte – erano stati di nuovo denunciati da Giambra, per falso e abuso di ufficio con riferimento alla Scia del 2011, già annullata dal Tar e anche per questo già assolti. «La litigiosità della società Futura, espressa in ogni sede possibile ed immaginabile – commenta l’avvocato Francini – ha sottoposto il Comune, i suoi tecnici e l’ex sindaco ad un lungo periodo di attesa per avere giustizia. Oggi posso dire che l’attesa è stata ripagata da una sentenza che ha assolto il Comune, le sue strutture operative e l’ex sindaco, riconoscendo la correttezza del loro agire. I costi di questa lunga vicenda processuale purtroppo rimarranno a carico del Comune e dei cittadini di Ponsacco: ma questa è un’altra storia».
Sabrina Chiellini
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