Il Tirreno

Pontedera

Dalla vendita dell'ex Gaslini ricavati oltre 3,5 milioni di euro

Andreas Quirici
Dalla vendita dell'ex Gaslini ricavati oltre 3,5 milioni di euro

L'imprenditore Castellani ha perfezionato l'acquisto dell'area dedicata ai vigneti e intanto si palesano degli acquirenti per due poderi, dall'Olanda e da Forcoli

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MONTEFOSCOLI. Con la firma sull’atto di vendita, Castellani Spa è diventata proprietaria di 121 ettari della tenuta di Montefoscoli. L’azienda di vini con sede a Santa Lucia di Pontedera ha speso 3 milioni e 150mila euro, acquisendo proprio l’area dei vigneti e undici casolari. In questi giorni sono cominciate le riqualificazioni delle vigne esistenti (circa 40 ettari) e l’ampliamento dell’area dei vigneti. «Stiamo predisponendo il progetto – spiega il titolare Piergiorgio Castellani – ma è ancora presto per definire i dettagli. Di sicuro sarà un’azienda con un futuro e che avrà bisogno di investimenti, oltre a nuovo personale».


Intanto continua l’attività del liquidatore della Società agricola Fondi Rustici di Montefoscoli (Safr), la ex Gaslini. Dopo aver messo in vendita due poderi, sono arrivate altrettante offerte: una da 242.500 e l’altra da 120mila euro. La prima è stata presentata per il podere Belvedere da una coppia di olandesi che dovrebbe trasformare l’immobile in un’abitazione. La seconda offerta è della Fratelli Fegatilli, ditta edile con sede nella zona industriale Montanelli a Forcoli e si riferisce al podere La Fornace. In questo momento sono in corso le verifiche del caso per ritenere validi o meno gli acquisti, ma ci sono buone probabilità che gli affari vadano in porto. E questo consentirebbe al liquidatore, Alberto Mariannelli, d’incamerare più di tre milioni e mezzo. Denaro che sarà usato per ripianare parte dei debiti e per restaurare la villa della tenuta, come detto dal sindaco di Palaia Marco Gherardini di recente.
Un’operazione complessa che per anni è andata avanti coi vani tentativi di far acquistare l’intera proprietà da 600 ettari a un solo compratore. «Mi sarebbe piaciuto vendere per intero la tenuta – dice Mariannelli – ma non è stato possibile, soprattutto per le difficoltà del mercato immobiliare. Così abbiamo deciso di suddividerla in tre aree. Dopo questi primi tre acquisti, dovremo confrontarci con Provincia e Comune di Palaia, i due soci della Safr, per fare il punto della situazione e programmare le prossime mosse».


Nel 2019 ci saranno ulteriori vendite della Fondi Rustici in territorio palaiese. Così come l’anno prossimo arriveranno novità per l’azienda di Castellani a Montefoscoli che è ancora in stato embrionale. Ma con un futuro ben preciso. «In questi terreni si produce vino toscano Igt e Chianti – racconta Pier Giorgio Castellani – I vigneti esistenti sono stati impiantati tra il 2000 e il 2003, per cui quello che stiamo facendo è mantenere e riqualificare le piante già presenti, ampliando un po’ l’area di produzione. I tempi sono quelli dettati dell’agricoltura. Poi penseremo al resto. Come gli investimenti per ristrutturare i casali e le assunzioni di personale per far funzionare l’azienda».
Si è trattato di un’opportunità che Castellani non si è lasciato scappare, consolidando un’impresa legata a doppio filo col territorio. La sede è a Santa Lucia, nella Fattoria di Travalda, dove ci sono anche cinque ettari di vigneto biologico. Ma oltre a quella che sta nascendo a Montefoscoli, Castellani è proprietario anche della Tenuta Burchino di Terricciola, del resort Poggio al Casone di Crespina, della Tenuta di Ceppaiano, della Santa Lucia a San Gervasio e, fuori dalla Valdera, dei vigneti Campomaggio a Radda in Chianti.

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