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Vandalismi e scritte negli spogliatoi «Sono stati quelli del Fornacette»

Luca Tronchetti Andreas Quirici
Vandalismi e scritte negli spogliatoi «Sono stati quelli del Fornacette»

Denuncia della società lucchese del S. Alessio dopo la gara La replica: «Siamo pronti a prendere provvedimenti severi»

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LUCCA. A fine partita vince l’inciviltà. La pesante sconfitta (6-2) – condita anche da due cartellini rossi – non viene accettata da alcuni tesserati della formazione Juniores del Fornacette Casarosa. Così finiscono nel fossato, dietro gli spogliatoi del campo sportivo di Carignano, attrezzature appartenenti al S. Alessio: cinesini e “conetti”, utilizzati durante gli allenamenti. Ma non è tutto. Perché i soliti idioti danno sfogo alla loro rabbia prendendosela con i bagni e le docce della struttura: «Abbiamo trovato – racconta il segretario Bruno Dianda (ex Lucchese in D oggi all’interno del S. Alessio che gestisce la squadra Juniores del Ponte a Moriano) – due bracci doccia storti e scritte ingiuriose sui muri degli spogliatoi («Lucca m. . da»). Non contenti hanno imbrattato di fango i bagni della struttura tanto che ieri mattina il custode ha dovuto usare l’idropulitrice per sistemare tutto».

IL MESSAGGIO

Un gesto d’inciviltà rimarcato dal presidente del S. Alessio, Michela Massei, attraverso la pagina facebook della società e riportato dal sito Toscanagol del collega Gino Mazzei: «Sabato al campo sportivo di Carignano si è disputata la partita Juniores tra Ponte a Moriano e Fornacette conclusa 6-2 per i locali. Un risultato che non concede margini di dubbio sulla superiorità della nostra squadra e che dovrebbe dare all’avversario la voglia di migliorarsi. Invece quello che hanno fatto è sotto gli occhi di tutti. E io voglio che i miei ragazzi non facciano mai queste cose. E se per caso dovesse succedere sappiano sin da adesso che oltre a pagare personalmente i danni, verranno severamente puniti. Dalle sconfitte bisogna imparare a fare meglio e non prendersela con chi ha fatto meglio di te» .

NESSUNA DENUNCIA

Non è prevista alcuna denuncia penale: «La presidente –dice Dianda – con quel post ha voluto dare un insegnamento di civiltà ai nostri ragazzi. Noi siamo rimasti male del gesto più che dei danni che sono stimati in alcune centinaia di euro e non ci cambiano la prospettiva. Certo, abbiamo avvertito il presidente del Fornacette e ci aspettiamo una presa di posizione forte».

PARLA Il Fornacette

Il presidente del Fornacette, Luca Baldi, è venuto a conoscenza dei fatti di Carignano solo ieri mattina, quando il suo telefono ha cominciato a squillare. «In tanti mi hanno cercato per raccontarmi cos’era successo dopo la partita – spiega il dirigente – Non ne sapevo niente, malgrado la sera prima avessimo cenato insieme per gli auguri di Natale. Devo parlare con giocatori e accompagnatori, prima di esprimermi. Se fosse tutto vero, penso che dovremo prendere provvedimenti seri, perché giocare a calcio è soprattutto una scuola di vita, al di là dell’aspetto sportivo. Penso a eventuali sospensioni, oltre a far ripagare i danni ai responsabili. La squadra è composta da ragazzi nati nel 2001, tutti minorenni. Un fatto che aumenta la responsabilità di noi adulti. E davanti a casi di questo genere dobbiamo essere in grado di insegnare loro come ci si comporta. Sono in contatto coi dirigenti del Ponte a Moriano: voglio andare fino in fondo in questa vicenda. E se i nostri tesserati si sono comportati male, sarò il primo a chiedere scusa e a prendere provvedimenti. La nostra società è impegnata in progetti contro il bullismo o legati al fair play». –

Luca Tronchetti

Andreas Quirici

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