Italia
Nuova scuola Fucini la sindaca promette d’inaugurarla nel 2020
PONSACCO. Il cinema teatro Odeon è stata la cornice della presentazione del progetto della nuova scuola primaria Fucini, elaborato dallo studio Leonardo di Pisa. Insieme ai tecnici del Comune, sono stati illustrati al pubblico i rendering dei progettisti Salvatore Re e Alessandro Caponi. Hanno assistito gli amministratori comunali, i rappresentati del consiglio dell’istituto comprensivo Niccolini, i genitori degli alunni della scuola primaria Fucini, che ora si trovano ospiti nei moduli abitativi installati vicino alla scuola media Niccolini.
La scuola Fucini è stata chiusa per mancanza di sicurezza statica e sismica. Il nuovo edificio costerà 2 milioni e 500mila euro: 455mila finanziati dal Governo per efficienza energetica dimostrata dal progetto; 500mila euro dalla Regione Toscana. I lavori di demolizione del vecchio immobile dovrebbero iniziare ad anno nuovo, per inaugurare la nuova Fucini entro l’anno 2020.
«La nuova scuola – dice la sindaca Francesca Brogi – conterrà dieci aule di circa 40 mq ciascuna, sarà sicura dal punto di vista sismico e statico, efficiente dal punto di vista energetico in classe “Nzeb”, superiore al livello A, ovvero con spesa energetica quasi zero. Il Comune si sta impegnando per indire quanto prima la gara per scegliere la ditta che si aggiudicherà l’esecuzione dei lavori. La demolizione del vecchio edificio dovrebbe avvenire ad anno nuovo. Il nostro desiderio sarebbe inaugurare la nuova primaria entro il 2020».
«La nuova scuola sarà una della prime in Italia realizzate secondo i moderni dettami dell’efficienza energetica, a basso impatto ambientale – continua la prima cittadina – Abbiamo ottenuto un finanziamento statale di circa 450mila euro. Sono arrivati, inoltre, 500mila euro dalla Regione Toscana. Il costo totale sarà di 2 milioni e mezzo di euro. L’immobile sarà dotato di giardino esterno e ogni aula avrà un accesso individuale ad un mini giardino, dove poter fare lezione. Sarà presente un grande refettorio in modo che sia possibile l’orario a tempo pieno, richiesto da molti genitori, in base alle necessità delle famiglie». –
Elena Iacoponi
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