Gioco
Tassa sui rifiuti, sono in arrivo mille solleciti di pagamento
Per il 2015 manca un milione e mezzo nelle casse del Comune di Pontedera In questi giorni vengono recapitate lettere ai cittadini che risultano morosi
PONTEDERA. Oltre mille solleciti di pagamento per la tassa sui rifiuti sono in arrivo in queste settimane nelle case e nelle aziende di Pontedera. Anche se il grosso dovrebbe essere recapitato dopo le feste natalizie, almeno stando alle parole dell’assessore al bilancio del Comune, Marco Papiani.
Si tratta di un accertamento rispetto a mancati pagamenti, totali o parziali, della tassa sui rifiuti per l’anno 2015. La cifra mancante dalle casse dell’amministrazione comunale, per l’anno e la tassa in questione, ammonta a un milione e mezzo.
In questa maniera si cerca di recuperare parte della somma complessiva che non è stata versata dai contribuenti. Ma si prova anche a ricostruire le banche dati legate alla riscossione che, nel passaggio tra la gestione di Geofor e quella di Abaco, presentano dati non uniformi.
«Invieremo ai cittadini solleciti di pagamento – spiega Papiani – accompagnati da una lettera in cui spieghiamo la situazione e chiediamo la collaborazione dei residenti. Geofor, infatti, ha gestito la riscossione del tributo fino al 2014. Ma poi è subentrata Abaco e, dai controlli effettuati, abbiamo visto che le banche dati in possesso delle due società non combaciano. Così, abbiamo deciso di effettuare questo primo invio di solleciti di pagamento, anche per appurare l’esatta situazione dei singoli contribuenti».
Secondo l’assessore al bilancio, gli importi da saldare vanno da un minimo di 150 euro ad alcune migliaia di euro. Ci sono anche aziende che risultano morose per diecimila euro. «Nella maggio parte di questi casi si tratta di imprese che attraversano difficoltà economiche e che si sono già fatte avanti col Comune per dilazioni – aggiunge Papiani – Tante situazioni riguardano cittadini che non hanno versato tutto l’importo che avrebbero dovuto. Ecco, a questi chiediamo di mostrarci le carte che hanno a disposizione per arrivare a una definizione di quanto devono ancora pagare».
Il milione e mezzo che ancora manca alle casse del Comune, comunque, resta una cifra rilevante. Palazzo Stefanelli punta a incamerare il più possibile, come avviene sempre in casi analoghi. «Le documentazioni che arriveranno nelle abitazioni e nelle aziende nelle prossime settimane – afferma l’assessore – avranno un tono abbastanza soft, per evitare gli errori fatti in passato dagli enti pubblici, quando si imponevano i pagamenti senza ulteriori proroghe. Cercheremo di capire se gli importi che ci risultano mancanti corrispondono alla reale situazione». Una storia vecchia, in Italia, che ha provocato tante polemiche e prese di posizione politiche a livello nazionale.
Molte amministrazioni comunali, tra cui numerose anche in provincia, Pontedera compresa, per quel che riguarda la riscossione dei tributi locali hanno abbandonato Equitalia e sono passati a società come Abaco che prova ad avere un rapporto coi cittadini più umano. È chiaro, però, che davanti a situazioni di morosità, c’è poco da fare. —
Andreas Quirici
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