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Geotermia, i sindaci pronti alle vie legali contro le fake news

A.Q.
Geotermia, i sindaci pronti alle vie legali contro le fake news

Ferrini (Castelnuovo) litiga con ambientalista su Facebook «Dobbiamo agire insieme contro chi fa procurato allarme»

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LARDERELLO. Com’era prevedibile, il confronto via social network tra chi è a favore e chi contro la geotermia potrebbe sfociare nelle vie legali. Il sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini, poco dopo aver discusso con una donna appartenente a un comitato ambientalista della zona del Monte Amiata, ha annunciato di voler mettere paletti «a chi fa procurato allarme».

«Non so come mi muoverò personalmente nei confronti di quella persona – dice Ferrini – ma credo che siamo arrivati al punto in cui noi sindaci dobbiamo coalizzarci e rispondere per le rime a chi ci accusa di essere supini nei confronti di Enel e che non tuteliamo la salute dei nostri cittadini. Abbiamo subito per troppo tempo chi diffondeva notizie false sulla geotermia, col risultato che alla fine chi governa ha preso una decisione che rischia di danneggiare il futuro delle nostre popolazioni».

Il sindaco di Castelnuovo, già durante la manifestazione a Larderello, aveva affrontato l’argomento “fake news”. E non è stato l’unico tra i sindaci presenti. Ma questo suo ulteriore passaggio disegna un confronto che si fa ancora più aspro, mentre il movimento GeotermiaSì lavora per un appuntamento simile a quello di sabato scorso nell’area del Monte Amiata. Anche se dovrebbe trattarsi di un’assemblea in un luogo chiuso, considerato il periodo invernale.

Sul fronte politico, invece, la Lega starebbe lavorando a un nuovo emendamento da inserire nella discussione per la Legge Finanziaria in cui reinserire gli incentivi per la geotermia. «Lo avevano già fatto, ma lo stanno modificando – aggiunge Ferrini – Si tratta di un passaggio più politico che concreto, perché gli incentivi arrivano dalle bollette, non dalla Finanziaria. È, però, un atto destinato ad aprire il fronte della discussione politica all’interno del governo, in cui il Movimento 5 Stelle è il soggetto politico che ha deciso il taglio degli incentivi alla geotermia».

Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, ha scritto di nuovo al sottosegretario allo sviluppo economico, Davide Crippa (M5S), per chiedere per la seconda volta un incontro e l’ex deputato del Pd, Federico Gelli ha detto: «Il governo ritorni su i suoi passi e la smetta con le logiche punitive. Tagliare la geotermia è un tipico esempio di sadico masochismo contro il nostro Paese». —

A.Q.

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di Redazione web