La manifestazione
Negozi chiusi per solidarietà a Pomarance e Castelnuovo
Tante le adesioni. In arrivo anche rappresentanti dai Comuni dell’Amiata e dal Senese. In campo i volontari della protezione civile
LARDERELLO. Negozi chiusi a Pomarance e Castelnuovo per la manifestazione di domani. È l’ultima adesione giunta agli organizzatori nella marea di sostegni ricevuti per l’evento di Larderello.
In questi ultimi giorni c’è stata quasi una corsa ad aderire alla mobilitazione per la richiesta al governo di cambiare il decreto in cui si concedono incentivi a chi produce energia da fonti rinnovabili. Le ultime, in termini temporali, sono state quelle della Confcommercio della Valdicecina e del Partito socialista della provincia di Pisa, oltre al Pd di Pomarance, l’Anpas, la Cgil Toscana, le liste civiche volterrane “Per Volterra” e “Uniti per Volterra”, Rifondazione Comunista di Pomarance, la Rsu dell’Altair Chimica, i lavoratori della Scl Italia, ovviamente i sindacati di categoria (Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil).
Insomma, un popolo che si mette in marcia verso Larderello, sperando di far pesare la propria voce. Ma, ovviamente, non ci saranno persone solo dalla Valdicecina. Nel centro geotermico del comune di Pomarance, infatti, è annunciato l’arrivo anche di rappresentanti dei comuni grossetani di Montieri, Monterotondo Marittimo, Santa Fiora, Roccalbegna e Arcidosso e del territorio senese di Piancastagnaio. Tutti territori in cui la presenza della geotermia è storica, oltre che rilevante economicamente.
In tantissimi saranno impegnati per la buona riuscita di una iniziativa che si avvarrà anche del lavoro dei volontari della protezione civile i quali si occuperanno della gestione dei parcheggi. —
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