Sicurezza
“Oratorio del tradimento” da oggi per cinque serate al Teatro Vittoria
CASCINE DI BUTI. La nuova stagione di Buti Teatro comincia con uno spettacolo dal testo scomodo, vero e incandescente, che riporta a una ritualità perduta. “Oratorio del tradimento: una messa laica...
CASCINE DI BUTI. La nuova stagione di Buti Teatro comincia con uno spettacolo dal testo scomodo, vero e incandescente, che riporta a una ritualità perduta. “Oratorio del tradimento: una messa laica per Jean Genet”, in scena per cinque serate (da oggi a lunedì 3 dicembre) alle 21.15, al Teatro Vittoria di Cascine di Buti. Luca Scarlini presenta così il testo dedicato all'opera del drammaturgo francese in prima nazionale, ricostruendo le diverse tappe della vita di Genet. Dalla dura iniziazione fino al suo sguardo disincantato sul mondo del teatro.
Insieme a Scarlini, il regista (e direttore artistico di Buti Teatro) Dario Marconcini, Giovanna Daddi, Paola Marcone, Gianni Buscarino, Francesca Galli, Edoardo Altamura, Silvia Frino, Viviana Marino, Gabriele Di Benedetto, Irene Falconcini e Meryem Ghannam.
«Dopo quello su Heiner Muller è il secondo lavoro con i giovani attori del teatro laboratorio – dice Marconcini – con l'augurio che questo ensemble possa avere più continuità e futuro». La parola che Genet usa di più nella sua opera è tradimento: delle aspettative, dei ruoli, delle nazionalità e delle appartenenze.
«Il grande autore de “I paraventi” odiava il teatro tradizionale, con il suo piagnisteo. Andava al sodo e proponeva come ambientazione di ogni moderno dramma il cimitero. L'oratorio del tradimento è una biografia poetica di Genet, che riscontra i dati esistenziali nella scrittura di una moderna, sacra rappresentazione, tra passato remoto e futuro prossimo venturo».
Per gli argomenti trattati, lo spettacolo è riservato a un pubblico maggiorenne. Per info e prenotazioni: 0587/724548 o info@butiteatro.it —
Lorenzo Lazzerini
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