Sicurezza
Aveva gravi precedenti per violenza sessuale, era in un affittacamere
Dal 2014 senza il rinnovo del permesso di soggiorno ora è al Cie di Potenza, poi sarà rimpatriato in Ucraina
pontedera. Era un soggetto considerato socialmente pericoloso. Era stato denunciato, condannato e rinchiuso in carcere per i reati di violenza sessuale e lesioni personali. Ha trascorso un anno in galera e due anni agli arresti domiciliari. Avrebbe potuto colpire di nuovo da un momento all’altro, anche perché nel frattempo era diventato un clandestino, avendo fatto scadere il permesso di soggiorno. Dal 2014 non lo aveva rinnovato, ma se ne fregava e continuava a stare tranquillamente sul territorio italiano.
La sua lunga esperienza da “fantasma” si è però interrotta l’altro giorno a Pontedera, dove il personale dell’ufficio Volanti del locale commissariato, tra cui degli agenti con alle spalle una pluriennale esperienza nell’ambito delle normative sull’immigrazione, ha scovato l’uomo, un ucraino di 43 anni, e ne ha disposto l’immediata espulsione dal nostro Paese.
Per qualche giorno, in seguito ad un incarico che gli era stato commissionato da un’impresa operante nella zona (anche se non è dato sapere come si possa contrattualizzare, sebbene a tempo, uno straniero privo del permesso di soggiorno), l’uomo aveva preso dimora in un affittacamere alla periferia di Pontedera.
L’indagine del commissariato di Pontedera è scattata sulla base della banca dati centralizzata che registra gli alloggiamenti nelle varie strutture alberghiere ed extralberghiere. Gli agenti si sono mossi immediatamente e nel giro di poche ore hanno intercettato l’ucraino, a cui doveva essere notificata l’irricevibilità della richiesta di permesso di soggiorno presentata pochi mesi fa dopo aver acquistato un kit per il rinnovo in un ufficio postale.
Alla luce dei precedenti penali dell’individuo, i poliziotti hanno intrapreso subito le pratiche per l’espulsione motivata dall’alta pericolosità sociale. Il 43enne è stato quindi bloccato e portato in commissariato. Da qui è stato poi accompagnato al Cie (Centro di Identificazione ed Espulsione) di Potenza, da dove, in un secondo momento, prenderà il volo per tornarsene in Ucraina. —
Cristiano Marcacci
c.marcacci@iltirreno.it
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