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Geotermia, Crippa promette un altro decreto per il settore

Geotermia, Crippa promette un altro decreto per il settore

Il sottosegretario mette in guardia da facili allarmismi sul taglio degli incentivi. Intanto Lista Uniti per Volterra e Cisl sostengono la protesta a Larderello

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LARDERELLO. Mentre prosegue la mobilitazione in vista della protesta di sabato a Larderello in difesa della geotermia, da Roma arrivano parole rassicuranti da parte di Davide Crippa, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia, il quale, in sostanza, mette in guardia dal fare quello che secondo lui è falso allarmismo.. «Lo schema di decreto di incentivazione Fer1, al momento in fase di approvazione, non comprende tutte le fonti energetiche rinnovabili, ma solo quelle con una pluralità di operatori ed un basso livello di costi - afferma Crippa - Il decreto prevede infatti l'assegnazione degli incentivi sulla base di aste a ribasso che premieranno gli operatori capaci di produrre l'energia da fonti rinnovabili a minor costo. La geotermia più avanzata tecnologicamente, proprio per la sua ridotta offerta complessiva e i pochissimi operatori, verrebbe penalizzata dalla partecipazione a questo meccanismo. A tal fine, abbiamo previsto di inserire la geotermia in un altro decreto di prossima emanazione (Fer2) sul quale, anche in questo caso, avvieremo un confronto con le associazioni e gli operatori del settore».

«Il decreto Fer2 - sottolinea ancora Crippa - permetterà di assicurare una disciplina più organica alla geotermia, promuovendo la qualificazione tecnologica e soprattutto quella ambientale, sotto il profilo dell'abbattimento delle emissioni anche degli impianti esistenti. L'obiettivo è andare incontro alle preoccupazioni provenienti dai Comitati di cittadini presenti sui territori».

Intanto anche Paolo Moschi, a nome della lista civica Uniti per Volterra, dà la propria adesione alla manifestazione di sabato: «Riteniamo importante aderire ad un appello giusto e motivato, con l’obiettivo di far comprendere, anche a chi dovrà fare delle scelte a livello centrale, che la geotermia è una grande opportunità toscana nonché un’eccellenza italiana, invidiata nel mondo. Dispiace constatare ancora una volta che nella nostra società esiste l’inclinazione all’approccio ideologico, come quello di alcuni che si dicono ambientalisti ma che lavorano contro l’ambiente».

Anche il sindacato Cisl si schiera con la protesta: «Nel decreto “Fer 1” che regolerà gli incentivi alle energie rinnovabili, sono stati esclusi gli incentivi destinati alla produzione geotermica. La fine degli incentivi non renderà più sostenibile fare investimenti nella geotermia, in quanto il rischio d’impresa, per tutte le attività minerarie ed in particolar modo per la geotermia, è altissimo, e quindi si assisterebbe al disimpegno di uno dei principali produttori che oggi investe in quest’area oltre 300 milioni all’anno. Per questo la Cisl decide di aderire dando pieno sostegno alla manifestazione di sabato organizzata da GeotermiaSì. Crediamo che sia arrivato il momento di far sentire con forza non solo da parte delle istituzioni, ma anche dei cittadini, che nelle aree geotermiche vivono da generazioni, le ragioni del sì ad una risorsa naturale, rinnovabile e sicura». –



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