Sicurezza
Aggredì il controllore della Ctt viene condannata a dieci mesi
Pugno di ferro del giudice, scatta anche il risarcimento di duemila euro Successe a Pontedera: lo colpì con una testata al volto fratturandogli il naso
È stata condannata a dieci mesi di reclusione e ad un risarcimento di 2.000 euro la ventottenne che nel gennaio dello scorso anno aggredì un verificatore della Ctt Nord per impedire che le facesse la multa. La decisione è del Tribunale di Pisa, dove la giovane è finita a processo per lesioni ed interruzione di pubblico servizio dopo l’aggressione ai danni di un controllore della compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara su un autobus a Pontedera. Il fatto risale al gennaio dello scorso anno. Il verificatore, un 55enne di San Miniato, chiese alla ragazza, originaria della Nigeria, ma da anni residente a San Miniato, di mostrare il titolo di viaggio. All’ammissione della viaggiatrice di essere sprovvista del biglietto e dell’abbonamento, il controllore iniziò a compilare il modulo del verbale. La 28enne reagì colpendo con una testata al volto il dipendente della Ctt Nord che finì in ospedale con il naso rotto ed altre fratture. La donna venne invece bloccata dalle forze dell’ordine. La scorsa settimana è stata condannata a dieci mesi di reclusione, oltre ad un risarcimento di 2.000 euro da corrispondere al verificatore (il cui pagamento è vincolante per l’ottenimento della sospensione della pena) e al pagamento delle spese processuali. Nel processo, la Ctt Nord si è costituita parte civile. Una decisione, quest’ultima, intrapresa lo scorso anno quando la compagnia di trasporti ha inaugurato la “linea dura” per cercare di porre un freno all’escalation di aggressioni subite da autisti e verificatori.
«Ctt Nord si schiera da sempre accanto ai propri autisti e verificatori, in tutti i casi in cui sono stati aggrediti semplicemente perché stavano svolgendo il loro lavoro di guida o di controlleria a bordo dei bus – sottolinea l’azienda –. In questi casi Ctt Nord si costituisce parte civile insieme al proprio personale facendosi carico, se necessario, delle spese legali».
Da quando l’azienda assiste i lavoratori nelle aule dei tribunali, quello della scorsa settimana è il terzo processo che si conclude con la condanna di utenti-aggressori. «Dal momento in cui abbiamo affiancato i lavoratori in queste vicende – spiega Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord – abbiamo notato un aumento delle denunce presentate dal personale. Prima, spesso, i lavoratori temevano ripercussioni o potevano avere difficoltà a sostenere eventuali spese legali: una serie di freni rimossi dalla scelta dell’azienda, che affianca e assiste i dipendenti nel percorso legale».
La compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico su gomma è impegnata in altri cinque processi per aggressioni subite dai propri dipendenti. Il tema sicurezza a bordo dei mezzi pubblici sarà intanto all’attenzione della cabina di regia regionale attivata alla prefettura di Firenze che nelle prossime settimane si riunirà nuovamente per cercare altre forme di contrasto alle aggressioni fisiche e verbali subite dai lavoratori. Misure urgenti chieste anche dai sindacati Filt-Cgil, Uil-Trasporti e Faisa che rivendicano interventi per «ridimensionare il problema» e «per assicurare agli operatori del trasporto pubblico locale e all’utenza un viaggio all’insegna della sicurezza». —
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