Il Tirreno

Pontedera

santa croce 

Grande guerra, mostra di cimeli e intitolazione di una piazza alla pace

Grande guerra, mostra di cimeli e intitolazione di una piazza alla pace

santa croce. In occasione del centenario della fine della Grande guerra anche l’amministrazione comunale di Santa Croce intende ricordare i tanti giovani che combatterono sul fronte e i 144...

2 MINUTI DI LETTURA





santa croce. In occasione del centenario della fine della Grande guerra anche l’amministrazione comunale di Santa Croce intende ricordare i tanti giovani che combatterono sul fronte e i 144 santacrocesi che non fecero mai ritorno. Così al Centro polivalente Villa Pacchiani è stata inaugurata la mostra “La Grande guerra” il cui allestimento è stato possibile grazie alla disponibilità e generosità di associazioni, Comuni e santacrocesi che hanno messo a disposizione il materiale da loro posseduto.

La mostra, con cimeli, divise militari, elmetti, riviste e i pannelli della mostra Fede e valore dello Stato maggiore dell’esercito italiano e quelli con le tavole di Achille Beltrame pubblicate sulla Domenica del Corriere dell’epoca, resterà aperta fino a lunedì 10 dicembre (16-19) con ingresso libero; per le classi che vorranno visitare la mostra è prevista una visita guidata da prenotare telefonando allo 0571 389931

Tra le iniziative anche l’intitolazione di “largo della Pace” all’interno dei giardini Gianni Rodari, e l’apposizione di una targa con la poesia “La pace” scritta da Rodari.

«L'iniziativa – sottolinea la sindaca Giulia Deidda –si colloca nell'ambito delle commemorazioni per il centenario della Grande guerra, iniziate con la celebrazione del 4 novembre e l'omaggio alla cappella dei caduti nel cimitero comunale. La mostra dedicata al conflitto accomuna cimeli e pubblicazioni d'epoca e ci restituisce lo spirito e il clima drammatico di quegli anni. Il valore della memoria deve essere la guida per l'impegno di oggi e di domani».

Aggiunge l’assessora con delega alla Pace, Carla Zucchi: «Abbiamo sentito il dovere di onorare la memoria di quei giovani, che erano spesso partiti come volontari per difendere la patria e ben presto conobbero da vicino l’orrore della guerra. Nelle loro lettere, nelle loro testimonianze non si sente il desiderio della gloria ma la paura, il freddo, la fame, la disperazione della vita in trincea».

Il generale Antonio Zerrillo ha sottolineato il valore e la portata del sacrificio della generazioni di allora che dettero la vita per la patria, mentre il colonnello Massimo Spinelli, in rappresentanza dell’Istituto geografico militare, e il luogotenente Andrea Oteri, dell’Arma dei carabinieri, hanno fatto riferimento agli anni di guerra e a tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa