Un gruppo di ascolto per chi subisce i reati
PONTEDERA. Un corso di aggiornamento destinato a tutti coloro che a vario titolo entrano nel percorso della violenza di genere. Si è svolto ieri alla biblioteca Gronchi ed è stato seguito da un...
PONTEDERA. Un corso di aggiornamento destinato a tutti coloro che a vario titolo entrano nel percorso della violenza di genere.
Si è svolto ieri alla biblioteca Gronchi ed è stato seguito da un centinaio di operatori. Stiamo parlando di medici (pediatri, ginecologi, emergenza e urgenza, psichiatri, ecc), assistiti sociali, psicologi, infermieri, ostetriche, che da qualche mese fanno parte del coordinamento che ha il compito di mettere in atto azioni idonee per arginare la violenza di genere e, soprattutto, per prevenirla attraverso la presa in carico della persona a rischio di maltrattamento.
La giornata di studio, dal titolo “Raccontare la violenza: la voce dei servizi”, ha messo in risalto come un problema così complesso non possa essere delegato ad uno specialista ma necessiti di un lavoro di squadra in moda da mettere in campo le diverse competenze.
A Pontedera come in provincia di Pisa i servizi ci sono, lavorano con impegno ma, come è facile immaginare, non mancano problemi di risorse e di strutture rispetto a un tema così rilevante e così difficile da fare emergere.
Oltre al lavoro che viene svolto dai consultori da alcuni mesi è stato costituito, ed è questa una novità, un gruppo di ascolto delle donne che sono vittime di violenza.
La dottoressa Grazia Fazzino, psicologa, responsabile della rete consultoriale Valdera dell’aAzienda Toscana Nordovest ha illustrato i vari casi di violenza soffermandosi sugli stereotipi di genere e la violenza, la rilevazione delle violenza e del rischio. –
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