Il Tirreno

Pontedera

dopo lo sciopero  

Trovato un sacchetto coi vermi, ora il preside accusa gli studenti

A.Q.

PONTEDERA. Il caso dei vermi trovati all’istituto XXV Aprile si tinge di giallo. Almeno per quanto riguarda la mano che ha posizionato il sacchetto dietro una rete rossa di plastica da cantiere che...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il caso dei vermi trovati all’istituto XXV Aprile si tinge di giallo. Almeno per quanto riguarda la mano che ha posizionato il sacchetto dietro una rete rossa di plastica da cantiere che si trovava nel vano delle scale antincendio. L’altro giorno il preside, Sandro Scapellato, aveva difeso i ragazzi, i quali erano usciti da scuola dopo aver trovato gli invertebrati, protestando per le condizioni critiche dell’edificio, dalla supposizione da parte della Provincia che fosse opera di uno studente. Ieri, lo stesso dirigente scolastico fa mea culpa: «Ho sbagliato. Credevo alla buona fede degli studenti, ma ho preso un granchio. Il sacchetto che abbiamo trovato al terzo sopralluogo è stato messo da uno di loro. Così hanno perso la mia fiducia. Anche se resta il mistero, perché per due volte quel sacchetto non è stato visto».

In un primo momento, la spiegazione della presenza di vermi era stata attribuita a una carcassa di un animale nelle vicinanze della scuola. Da capire anche il ruolo della ditta incaricata di effettuare la disinfestazione ordinata da Scapellato, mentre anche l’Asl si è interessata del problema partecipando al sopralluogo di ieri in cui è stato trovato il sacchetto di vermi.

I ragazzi anche ieri mattina hanno messo in pratica una protesta contro i tanti problemi della struttura che ospita liceo scientifico e classico. Hanno affisso cartelli alla rete di recinzione dell’area del polo scolastico in cui c’era scritto «il disagio va risolto, non distribuito», oppure «la scuola crolla, noi studenti no». In più tanti altri foglietti con i problemi dell’edificio. Dalle porte mancanti nei bagni ai riscaldamenti che funzionano a singhiozzo agli infissi rotti . I ragazzi sono rimasti fuori dalla scuola fino all’orario in cui terminano le lezioni, per dimostrare che «la protesta non è per non stare in classe, ma per ottenere qualcosa di giusto».

Dalla Provincia, intanto, spiegano, «il XXV Aprile non si trova in una condizione di degrado. La Provincia ha già messo in calendario una serie di interventi urgenti sugli infissi, da realizzarsi nelle prossime settimane, e da poco concordati con la dirigenza scolastica in un incontro svoltosi martedì 20 novembre, in attesa di programmare interventi di riqualificazione più consistenti (sostituzione degli avvolgibili rotti) una volta attivato il nuovo contratto di manutenzione con la ditta affidataria». —

A.Q.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web