Italia
Vermi a scuola i ragazzi escono e il preside ordina la disinfestazione
Polemiche tra il dirigente scolastico e la Provincia di Pisa Scapellato: dicono siano stati gli studenti, ma io non ci credo
PONTEDERA. L’allarme è scattato subito alle 8, quando uno studente ha visto un mucchio di vermi nel vano delle scale antincendio. Una scena non certo degna di uno dei principali istituti d’istruzione superiore di Pontedera, come il liceo XXV Aprile. A quel punto il tam tam si è diffuso in tutta la scuola e moltissimi ragazzi hanno deciso di uscire per protesta. Dall’ufficio di Sandro Scapellato, il preside dello scientifico, è cominciata la trafila per avvertire la Provincia che, dopo un primo sopralluogo, ha passato la palla proprio al dirigente scolastico che è andato su tutte le furie. «Dicono siano stati i ragazzi, ma io credo ai miei studenti», ha tuonato Scapellato annunciando l’attivazione di una disinfestazione per far tornare la situazione alla normalità. Infatti, alle 13,30 è stato deciso di effettuare l’intervento immediatamente, visto che un secondo sopralluogo ha decretato la natura degli invertebrati. «Vermi da putrefazione», ha aggiunto il preside.
CARCASSA DI ANIMALE
In un primo momento si è pensato alla presenza di un animale morto sul tetto. Non sarebbe stata la prima volta, visto che già a primavera, dopo il ritrovamento di altri vermi nella scuola, fu necessaria una disinfestazione per eliminare ristagni d’acqua dalla copertura e alcuni piccioni morti. Poi, durante il secondo sopralluogo, si è capito che sul tetto non c’era carcasse di animali. «Probabilmente ce n’è una nei dintorni dell’edificio scolastico – ha spiegato Scapellato – che dà origine a questo problema». Parole pronunciate con più calma rispetto a qualche ora prima, quando un tecnico della Provincia era nel suo ufficio e, non avendo riscontrato situazioni tali da dar vita al fenomeno, ipotizzava fossero stati i ragazzi, nel tentativo di saltare le lezioni.
CLIMA INFUOCATO
Oltre a parlare col tecnico, il dirigente della Provincia ha avuto una conversazione telefonica con un dirigente dell’ente pisano, chiusa in maniera alterata. «Ok, prendo atto che la Provincia dà la colpa agli studenti e che non ha intenzione di aiutare la nostra scuola – ha tuonato – Qui ci sono mille problemi che potrebbero essere risolti con poco impegno. Ma evidentemente non c’è l’intenzione d’intervenire. Io credo ai miei studenti, anche se dico loro che hanno sbagliato ad abbandonare le lezioni e di andarsene dalla scuola. Al di là di tutto, ho intenzione di chiamare una ditta specializzata per la disinfestazione degli ambienti in cui sono stati trovati i vermi».
SOLUZIONE TROVATA
Ieri pomeriggio, quindi, è stata fatta la disinfestazione, ma le lezioni stamani dovrebbero ripartire normalmente. Almeno nelle intenzioni del preside: «Ho dato comunicazione che la situazione è tornata alla più completa normalità. I prodotti utilizzati dalla ditta non interferiranno con le lezioni».
LA PROTESTA
I ragazzi, intanto, sono usciti alla spicciolata da scuola. In pochi sono rimasti. In molti hanno attraversato corso Matteotti passandosi sui telefonini le foto dei vermi trovati ieri mattina al primo piano dell’edificio. Ma non solo quelli. «Da quattro anni abbiamo tapparelle rotte, buchi nelle porte e tante situazioni che a noi sembrano non troppo a norma – dicevano alcuni studenti delle classi quarte – Chiediamo che siano messi in pratica interventi per porre fine a tutti questi piccoli problemi di cui la scoperta dei vermi nel vano delle scale antincendio è solo l’ultimo di una lunga lista». —
Andreas Quirici
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