Il dolore
RetiAmbiente, Cascina chiede un’assemblea e nuove nomine
Il caso delle società dei rifiuti scoppiato in Versilia spinge il vicesindaco Dario Rollo a scrivere ai vertici della società per chiedere la convocazione del consiglio
CASCINA
Mentre tra Camaiore e Viarreggio è in atto la guerra delle nomine dei rappresentanti nelle società che si occupano di rifiuti con un singolare intreccio di nomine delle stesse persone in più società, Cascina si inserisce in maniera piuttosto decisa nella polemica con RetiAmbiente. Il vicesindaco ed assessore a bilancio e partecipate, Dario Rollo (Lega), ha scritto una lettera al legale rappresentante di RetiAmbiente e direttore dell’Ato Toscana Costa, al presidente del consiglio dei sindaci revisori, Juri Scardigli, al responsabile della trasparenza Stefano Bertocchi e a tutti i sindaci dei Comuni soci di RetiAmbiente spa. La Lega non ha mai fatto mistero di considerare illegittimo un Cda nominato (a giugno scorso) con un “blitz” da parte di alcuni sindaci di centrosinistra, alla vigilia delle amministrative.
Ma Rollo solleva una serie di perplessità sul caso dell’avvocato Fabrizio Miracolo nel cda di RetiAmbiente, già presidente di Sea ambiente fino al 2017 (società controllata di RetiAmbiente) alla luce della delibera di Anac in materia di inconferibilità dell’incarico ricoperto dallo stesso Miracolo in Sea Risorse, ricordando che «nessuna assemblea dei soci è stata convocata dopo il 12 settembre per dirimere i dubbi sollevati dai soci e conoscere in maniera ufficiale la posizione del Collegio dei revisori e del responsabile della prevenzione della corruzione e responsabile della trasparenza sui singoli punti sollevati» anche sulla legittimità dello stesso cda RetiAmbiente. Rollo accende il riflettore anche su quanto sta per accadere in Sea Ambiente: «In considerazione del fatto che giungono voci su ipotesi di possibile revoca di incarico di un amministratore unico di una società collegata» per la sostituzione «con un presidente di cda (Miracolo, ndr) che non risulterebbe legittimato ad operare in quanto insisterebbe il mancato rispetto dell’applicazione della normativa in materia di trasparenza e anti corruzione non avendo rispettato il cosiddetto periodo di congelamento». Cascina insiste affinché vengano riviste le nomine e si vada verso un’assemblea di RetiAmbiente.
In ballo ci sono anche i ricorsi che sono stati presentati da alcuni Comuni soci per arrivare all’annullamento della delibera del giugno scorso che ha portato alla nomina di Daniele Fortini come presidente di RetiAmbiente pur essendo anche presidente della partecipata Geofor a Pontedera. Rollo insiste sulla necessità che si vada verso un management differente tra le società con ruolo di controllore e quelle controllate, e sul fatto che sono in corso «diversi procedimenti davanti all’autorità giudiziaria». E conclude chiedendo che venga convocata al più presto un’assemblea dei soci per chiarire «in maniera serena e nell’interesse di chi controlla e indirizza l’attuale situazione della governance societaria». —
S.C.
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