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Caso Impeduglia, il genitore sotto accusa: «Fatti personali»
Parla l’uomo accusato di aver aggredito in tribuna il dirigente del Cascina «Le squadre non c’entrano niente». Il Ds: «Vado avanti con la denuncia»
SAN GIULIANO TERME
«È una questione personale tra me e Impeduglia. Le società non c’entrano niente e neanche i genitori della squadra locale».
Alessandro Di Sacco ha letto i giornali e si è riconosciuto nel ruolo del “duellante” del ds del settore giovanile cascinese, la cui società ha diffuso un comunicato per denunciare un’aggressione sulle tribune del Bui dopo San Giuliano-Sextum. Una lettura dei fatti che a suo dire ha bisogno anche di un’altra versione per un contributo di verità.
«Per anni ho lavorato come direttore tecnico del San Frediano e del Cascina – riprende Di Sacco –. Poi il rapporto si è interrotto. Ho continuato altrove e ora sono al Porta a Lucca, il calcio è la mia passione. La questione è personale tra me e Impeduglia. Sono arrivato a fine partita per prendere mio figlio che fa il portiere del San Giuliano. Ho visto per caso Impeduglia sugli spalti. Lui mi ha guardato, io ammetto di non avergli risposto benissimo. Si è risentito e c’è stato un battibecco. Allora l’ho preso per un braccio cercando di portarlo fuori dallo stadio perché non era quello il luogo per una discussione. Poteva succedere ovunque. Quello che mi dispiace è che siano state tirate in ballo le due società che non c’entrano niente. Così come gli altri genitori locali che anzi hanno riportato la calma. Mi prendo le mie responsabilità, ma sono stati gli altri e Impeduglia a fomentare sui social una vicenda che, ripeto, è esclusivamente personale. Andare a vedere Cascina-San Giuliano? Non è il caso».
Sull’altro fronte Fabrizio Impeduglia, direttore sportivo del settore giovanile cascinese, torna sull’aggressione subita al termine della gara Allievi U17 tra San Giuliano e Sextum Bientina.
«Il presidente del Comitato Regionale Toscana della Figc Paolo Mangini – dice al telefono Impeduglia – sembra intenzionato a non posticipare lo scontro diretto tra Cascina e San Giuliano. Personalmente, invece, credo che sarebbe meglio rimandare l’incontro». Secondo il dirigente del Cascina, non sussisterebbero i presupposti per una partita di calcio in sicurezza.
«Stiamo parlando di ragazzi di 17 anni – continua – difficili da gestire. Il nervosismo è alle stelle da una parte e dall’altra, e il poco tempo intercorso dall’aggressione da me subita, mette a rischio il normale svolgimento della gara. Per tutelare gli atleti e i loro genitori, a rigor di logica, il match dovrebbe essere rimandato di una o due settimane».
Fabrizio Impeduglia conferma quanto riportato dal comunicato della società nelle ore successive all’aggressione. «Le persone che mi hanno aggredito erano tre – spiega – tutti genitori di calciatori del San Giuliano. C’è chi ha cercato di spostare l’attenzione sul numero degli aggressori e sulla loro appartenenza o meno, alla società termale. Dopo un fatto come questo, però, si dovrebbe guardare più alla gravità dell’accaduto che alla propria immagine». Il direttore sportivo del settore giovanile del Cascina Asd, ha comunque provveduto a tutelarsi tramite un avvocato di fiducia. «Dopo l’aggressione – conclude – sono stato in ospedale. Con il referto medico, poi, mi sono rivolto a un avvocato per tutelarmi legalmente nei confronti di uno degli aggressori che conoscevo. Gli altri due, invece, per il momento restano ignoti». –
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