Italia
Nuovo attacco di lupi: «Una pecora uccisa, il settore è al collasso»
GUARDISTALLONuovo attacco dei lupi che, questa volta, colpiscono in pieno giorno. È successo poco dopo le 15 di martedì all’azienda Il Proprio di Guardistallo, ma la notizia è stata diffusa solo ieri...
GUARDISTALLO
Nuovo attacco dei lupi che, questa volta, colpiscono in pieno giorno. È successo poco dopo le 15 di martedì all’azienda Il Proprio di Guardistallo, ma la notizia è stata diffusa solo ieri da Coldiretti. Secondo il racconto dell’associazione di agricoltori, «i cani maremmani hanno iniziato ad abbaiare e, pochi secondi, due pecore sono state strappate al gregge per essere poi ritrovate poco distante. Una morta e l’altra ferita gravemente».
Sarebbero stati i cani maremmani a evitare una strage, l’ennesima, secondo Coldiretti che lancia una nuova denuncia a pochi giorni dal caso nel volterranno a danni di due aziende: «Anche a Guardistallo, così come a Volterra e Castelnuovo Valdicecina, non era la prima volta e non si trattava di un attacco isolato». Secondo Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Pisa, «il bilancio di questo autunno è pesante. I predatori sono una tassa per le aziende ovicaprine delle nostre montagne che vanno a complicare una situazione già molto critica anche alla luce delle disdette, arrivate pochi giorni fa, dei contratti di fornitura di latte che Alival e Granarolo che coinvolgono anche aziende locali. Il settore è al collasso, servono misure e servono con urgenza».
L’azienda finita sotto attacco ha già provveduto alla segnalazione ad Artea. Complessivamente sono state indennizzate, nel 2017, 268 aziende toscane su 590 domande per quasi 500mila euro di risarcimenti: «L’azienda – conclude Filippi – aveva adottato misure preventive come le recinzioni ed i cani da guardia. Farà la richiesta di indennizzo ma non è questa la strada. Noi vogliamo allevare pecore e mucche e coltivare i campi, non allevare cinghiali ed ibridi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google