Proteste
Un processo rapido per il giovane barman
pisaNiente Corte d’Assise. Michele Antonelli affronterà il processo in cui è imputato del reato di omicidio volontario con il rito abbreviato. È la scelta processuale adottata dal 24enne barman di...
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Niente Corte d’Assise. Michele Antonelli affronterà il processo in cui è imputato del reato di omicidio volontario con il rito abbreviato.
È la scelta processuale adottata dal 24enne barman di Calambrone in carcere dal dicembre 2017. Assistito dall’avvocato Laura Antonelli, il giovane a breve comparirà davanti al gup per difendersi da un’accusa che per effetto del rito disinnesca la pena dell’ergastolo.
È previsto lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna e la possibilità di fare appello. Il giudizio avviene sulla base degli atti.
Antonelli deve rispondere della morte di uno spacciatore marocchino di 19 anni, Ayoub Jarmouni, ucciso nella pineta di Marina di Pisa nella notte tra il 7 e l’8 dicembre di un anno fa con un colpo di pistola di piccolo calibro sparato al collo.
Uno zio della vittima, che vive a Pontedera, si costituirà parte civile con il legale Carlo Alessandro Vaira. Per la Procura di Pisa – il pubblico ministero in aula sarà Fabio Pelosi – le prove contro Antonelli sono schiaccianti.
In sede di incidente probatorio – si tratta di un’anticipazione del processo con l’assunzione della prova testimoniale già agli atti – è stata acquisita la deposizione di uno spacciatore nordafricano ritenuta cruciale.
Il teste ha fatto mettere a verbale, dopo averne prima parlato con gli investigatori della squadra mobile, che quella notte nella pineta di Marina vide Antonelli che si è sempre professato innocente.
Lui giura che al momento del delitto si trovava altrove. –
P. B.
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