Sicurezza
Un libro dedicato a Manola la storica bibliotecaria
L’ha scritto Laura Martini ripercorrendo le tappe del lavoro portato avanti in trent’anni da Franceschini, impegnata con generazioni di ragazzi
PONTEDERA
È andata in pensione Manola Franceschini, la storica bibliotecaria dei ragazzi: il suo impegno per promuovere la lettura è stato fondamentale per Pontedera, come conferma il libro di Laura Martini che racconta i 30 anni di lavoro di Franceschini. Il titolo: “La bibliotecaria che non c’era. Manola e l’invenzione della biblioteca dei ragazzi” (edito da Tagete).
Quando Manola arrivò alla biblioteca di Pontedera, nel 1987, quella per ragazzi esisteva già: o meglio, era stata allestita una stanza in cui erano concentrati i volumi che al tempo venivano regolarmente consigliati ai più giovani. Eppure una biblioteca per ragazzi avrebbe dovuto diventare un ambiente attivo e stimolante, con letture nuove, al passo con l’evoluzione della società e degli studi pedagogici e con un bibliotecario che portasse Pontedera al centro degli ambienti culturali più avanzati: Manola racconta che «a quel tempo i libri innovativi, frutto delle nuove ricerche, testi stimolanti per i ragazzi, si trovavano nelle grandi città, Roma o Milano, non certo a Pontedera». Così si mise in contatto con le biblioteche all’avanguardia. In più di 30 anni Manola ha reinventato il settore: generazioni di ragazzi che hanno visitato la biblioteca hanno potuto attingere dal crescente catalogo disponibile.
Manola ha sentito l’esigenza e il dovere di aggiornarsi fino all’ultimo giorno di lavoro. Andata in pensione a 67 anni, il suo ultimo progetto con le scuole ha parlato di youtuber: «Negli ultimi tempi, quando non capivo di cosa parlassero i più giovani, mi facevo sempre spiegare le loro passioni: è importante che chi lavora con i ragazzi, li capisca». —
FEDERICO BALDELLI
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