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Pontedera

Omicidio di Montopoli, pm: "L'indagato ha confessato"

Le indagini nella casa dov'è stato trovato morto Giuseppe Marchesano (Foto Franco Silvi)
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Le indagini nella casa dov'è stato trovato morto Giuseppe Marchesano (Foto Franco Silvi)

Durante l'udienza di convalida, Danny Scotto ha ammesso di aver ucciso Giuseppe Marchesano. "Gli ha sparato dopo una lite"

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PISA. Danny Scotto, il giovane in carcere con l'accusa di avere ucciso Giuseppe Marchesano, il 27enne trovato morto nella sua abitazione di Montopoli Valdarno, «ha confessato e ammesso pienamente la responsabilità del delitto». Lo ha detto il procuratore di Pisa, Alessandro Crini, incontrando i giornalisti dopo l'udienza di convalida di venerdì 16 novembre nella quale il gip non ha convalidato il fermo ma concesso la custodia cautelare in carcere per l'indagato.

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Danny Scotto, 27 anni, di Chiesina Uzzanese, in provincia di Pistoia, ha cambiato versione rispetto a lunedì 12 novembre, giorno in cui è stato arrestato, quando aveva respinto ogni addebito e ha riferito al giudice di «essere andato a trovare l'amico e di avergli sparato dopo uno screzio». Sui motivi della lite e del tipo di rapporto di amicizia che legava la vittima e l'indagato, il procuratore ha preferito mantenere il massimo riserbo limitandosi a dire che Scotto «è una persona solitaria che nel momento dell' omicidio ha manifestato una situazione di grave disagio personale».

Serviranno riscontri tecnici alle affermazioni dell'indagato, ma per gli inquirenti il caso è sostanzialmente risolto. Scotto avrebbe raggiunto l'abitazione di Marchesano dopo le 19 di venerdì 9 novembre per cercare di riallacciare un'amicizia finita da tempo: i due avrebbero litigato e a quel punto l'assassino ha estratto la pistola, che dice di avere portato con sé perché acquistata da poco e mostrarla all'amico, facendo ripetutamente fuoco prima alle gambe e poi sparandogli quattro volte alla testa. Per ora gli inquirenti non contestano all'indagato l'aggravante della premeditazione.

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