Sicurezza
Il Comune punta su altre due farmacie private
Il sindaco Gabbanini: la sentenza del Consiglio di Stato ci permette di ripianificare la suddivisione sul territorio
SAN MINIATO
«La sentenza del Consiglio di Stato rispetto all’apertura di una nuova farmacia privata a Ponte a Egola ci permette di ripianificare la suddivisione delle farmacie sul territorio e, allo stato attuale della crescita del numero di abitanti, prevedere che ne vengano aperte due».
Dopo che il Consiglio di Stato l’8 novembre scorso ha rigettato il ricorso del Comune di San Miniato e confermato la sentenza del Tar del 2014 in cui i titolari della farmacia Riosa di Ponte Egola contestavano al Comune l’autorizzazione circa l’apertura di una nuova farmacia in piazza Guido Rossa, l’amministrazione comunale rivendica le proprie scelte. «Ponte a Egola è indiscutibilmente una zona in espansione, basti pensare alla Casa della Salute che porterà in quella zona moltissimi utenti, il mercato settimanale il sabato mattina e l’ampio parcheggio a disposizione – spiega il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini –. Avere un’altra farmacia in questa zona è un’opportunità che diamo alla popolazione. Prendiamo atto della sentenza ma sono d’obbligo alcune precisazioni circa notizie che sono circolate in questi giorni. Per prima cosa, la sentenza del Tar del 2014 non riconosce che la distanza fra la nuova farmacia e la Riosa sia inferiore a 200 metri, che peraltro esistono ampiamente. Inoltre è necessario precisare che la Regione Toscana ha concordato la scelta di ricorrere in appello con il Comune e si è regolarmente costituita in giudizio appoggiando la decisione del nostro Ente – e prosegue –. La nuova farmacia che sarebbe stata aperta non aveva ancora alcun titolare ed è quindi improprio parlare di “titolari che si erano costituiti in giudizio”. È importante invece far presente che il Consiglio di Stato ha ritenuto, vista la difficile materia, di compensare le spese fra le parti, altro segnale importante».
La farmacia che sarebbe dovuta sorgere in piazza Guido Rossa non è comunale ma privata.
«Grazie alle indicazioni nella sentenza possiamo ripensare la mappatura delle zone seguendo le indicazioni date dal Tar, dall’Asl e dalla Regione – conclude il sindaco –. Sulla base di queste, viste le condizioni attuali dell’incremento demografico, possiamo quindi proporre di aprire due farmacie private sul nostro territorio. E la scelta dell’amministrazione andrà in questa direzione per offrire alla popolazione sempre più servizi essenziali». –
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