Italia
Accertamenti anche su computer e telefono
MONTOPOLI VALDARNOIl rischio di fuga ha indotto gli inquirenti, insieme alla presunta pericolosità dell’indagato, a chiudere il cerchio. Anche se Scotto lavora come operaio agricolo non ha problemi a...
MONTOPOLI VALDARNO
Il rischio di fuga ha indotto gli inquirenti, insieme alla presunta pericolosità dell’indagato, a chiudere il cerchio. Anche se Scotto lavora come operaio agricolo non ha problemi a trovare soldi. Tant’è che solo pochi giorni prima non aveva avuto difficoltà a spendere più di mille euro per acquistare la pistola di grosso calibro con cui ha ucciso l’amico. E così non può essere escluso che Scotto stesse pensando di fuggire. Lo avrebbe fatto pensare il passaporto che gli è stato sequestrato (lo aveva nella giacca) la mattina in cui è stato fermato. Le indagini vanno avanti sia con gli accertamenti scientifici sui reperti sequestrati sulla scena del crimine, sia con l’analisi del computer oltre che del cellulare della vittima.
Intanto la famiglia del giovane si è chiusa nel dolore in attesa di conoscere tutta la verità. Il movente del delitto resta da chiarire, anche se la Procura ritiene che sia da cercare nella sfera delle relazioni personali, del rapporto di amicizia che c’era tra i due giovani.
La sera dell’omicidio Scotto, secondo l’accusa, voleva “ricucire” i rapporti con la vittima, anche se in cuor suo sapeva che non sarebbe stato facile.
Ha prima cercato di convincerlo con le parole e poi, di fronte al suo rifiuto, lo ha ucciso con il revolver che si era portato da casa. Questo farebbe pensare a un epilogo a cui l’indagato stava pensando da qualche giorno. —
S.C.
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