Sicurezza
Monte Serra: volantini contro il no allo stato di emergenza
In piazza a Vicopisano il sindaco Taglioli insieme al collega di Calci Ghimenti «Chi è stato qui si è reso conto della devastazione provocata dall’incendio»
VICOPISANO
«Stiamo lottando perché sia riconosciuto un aiuto al nostro territorio». Così Juri Taglioli, sindaco di Vicopisano, sulla scelta del Comune di organizzare un presidio in piazza Cavalca a Vicopisano. Ieri mattina gli amministratori di Vicopisano e Calci sono scesi in strada per mantenere alta l’attenzione sul Monte Pisano. Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci, si è detto «spiazzato dalle scelte prese a Roma», poiché, «Calci e i sui abitanti hanno subito danni meritevoli dell’aiuto e del sostegno dello Stato».
Poi l’attacco al governo: «Quelli che sono stati sul nostro Monte nei giorni successivi alle fiamme – continua Ghimenti – non hanno potuto che constatare la devastazione del territorio procurata dall’incendio. Altrimenti, ora, dovrebbero spiegare perché, durante le operazioni di spegnimento, sono stati necessari più di cento vigili del fuoco provenienti da tutte le regioni del Centro Italia». Per il sindaco di Calci si è trattato di «un evento di protezione civile che ha richiesto l’evacuazione di 700 persone».
«Una casa bruciata dalle fiamme è uguale a una crollata per un sisma o distrutta da un’alluvione – aggiunge Ghimenti – Per questo motivo il Comune di Calci e quello di Vicopisano chiedono al Governo un aiuto concreto sia per i cittadini colpiti direttamente, che per la messa in sicurezza del territorio». Durante il presidio organizzato in piazza Cavalca l’amministrazione di Vicopisano ha distribuito un volantino riassuntivo della situazione post incendio contenente la conta dei danni, i fondi richiesti allo Stato, gli interventi apportati dalla Regione Toscana e la risposta negativa avuta dal Governo centrale circa la richiesta dello stato di emergenza nazionale. —
CARLO PALOTTI
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