Gioco
Re Tartufo e la sua corte debuttano a San Miniato, la nomina dei nuovi ambasciatori
Si è aperta oggi la Mostra mercato nazionale, è il primo di tre weekend. Sarà presentato un ricettario dedicato al prezioso fungo ipogeo
SAN MINIATO. Il taglio del nastro è fissato per questa mattina, sabato 10 novembre, con l’apertura ufficiale che darà il via al primo dei tre weekend di Mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato. Sei giorni all’insegna dei sapori, delle tradizioni, della cultura gastronomica che ruota attorno ad un prodotto unico.
Sei giorni da vivere nelle piazze, nelle strade e nei palazzi di San Miniato, a cominciare dalla cerimonia che stamani, dalle 10, 30 in sala consiliare, “incoronerà” i nuovi ambasciatori del bianco sanminiatese. Sono tanti, infatti, i personaggi dello spettacolo, dello sport, della politica e dell’enogastronomia che negli anni sono stati chiamati a promuovere e a far conoscere il tartufo di San Miniato nel mondo, legando il proprio nome e la propria notorietà al prodotto simbolo della città della Rocca.
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Da qui l’idea di raccoglierli tutti nella “Nobile Compagnia del tartufo di San Miniato” che si costituirà proprio questa mattina, in municipio, dopo la nomina dei nuovi ambasciatori. Nove i personaggi chiamati ad arricchire l’elenco degli ambasciatori che sale così a quota 100. Si tratta di Carlo Pepi, critico ed esperto di Modigliani, Roberto Zalambani, presidente nazionale Unaga (stampa specializzata in agroalimentare), Simone Loguercio (miglior sommelier d’Italia 2018), Stefano Zanette (presidente del Consorzio Prosecco doc), Tommaso Bei (chef stellato del ristorante Emilio di Fermo), Antonio Natali (ex direttore degli Uffizi), Valerio Rossi Albertini (fisico), insieme al noto vignettista Sergio Staino e al fondatore del movimento Shalom don Andrea Cristiani.
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Al termine della cerimonia sarà presentato il primo ricettario appositamente dedicato al tartufo bianco di San Miniato, attraverso i piatti ideati e suggeriti dagli chef, prima di fare rotta verso gli stand di piazza del Seminario per il tradizionale taglio del nastro e il brindisi di inaugurazione. Un brindisi a base di prosecco quello di quest’anno, grazie all’inedita collaborazione con il Consorzio Prosecco doc e con i produttori di Cappella Maggiore, in provincia di Treviso.
Collaborazione che si aggiunge ad un altro accostamento inedito: quello fra il bianco di San Miniato e il candore del marmo di Carrara, attraverso le nove sculture che la Fondazione Henraux ha posizionato nelle piazze della città. Nove istallazioni monumentali che faranno da cornice agli stand gastronomici nelle piazze e nelle strade del centro storico, a cominciare ovviamente dal “salotto” di piazza Duomo dove troveranno posto tartufai e vignaioli insieme all’immancabile “Officina del tartufo”, cuore gastronomico di tutta la manifestazione.
Cinque gli chef impegnati nei cooking show del primo weekend: oggi pomeriggio (dalle 15, 30) si alterneranno Danilo Bei (ristorante Emilio di Fermo), Alessandro Breda (ristorante Gellius di Oderzo) e Domenico Di Clemente (Four Season di Firenze), seguiti domani da Curri Ardit del ristorante San Martino 26 di San Gimignano e da Ludovica e Ginevra Santedicola dello Zeffirelli’s bar di Firenze.
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