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A rischio 61 posti di lavoro Sciopero alla Cromology Italia

LUIGI SPINOSI
A rischio 61 posti di lavoro Sciopero alla Cromology Italia

Avviata la procedura  di riduzione del personale  A Porcari i tagli maggiori Nessun licenziamento previsto nella sede di San Miniato

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SAN MINIATO

Sciopero nella sede sanminiatese della Cromology Italia, azienda che produce vernici per la procedura di riduzione del personale aperta nei giorni scorsi. Dei quattro stabilimenti presenti in Italia, quello di San Miniato, con 58 dipendenti, dovrebbe essere quello in cui non ci sarebbero tagli. In tutto, però, sono annunciati sessantuno licenziamenti tra le sedi di Porcari, Resana in provincia di Treviso e quattro nel Bergamasco.

Lo stabilimento principale è quello di Porcari con 235 dipendenti. Ed è qui che saranno fatti i tagli maggiori con quarantuno licenziamenti annunciati. L’azienda ha avviato la procedura per la riduzione di personale, motivandola con il negativo andamento del mercato e con una riduzione delle vendite che starebbe incidendo sui conti. Il fatturato, stando a quanto emerso nel primo confronto tra azienda e sindacati, nel 2017 si era attestato sugli 88 milioni di euro, con un calo rispetto al 2016 di oltre 6 milioni, e le previsioni per l’anno in corso parlano di un fatturato destinato ad attestarsi sugli 80 milioni di euro. Una situazione che l’azienda intenderebbe gestire con la riduzione di personale e una rivisitazione completa dell’organizzazione. La Cromology Italia ha quatto strutture nel nostro Paese, per un totale di 328 dipendenti: un piccolo magazzino in provincia di Bergamo, una linea produttiva a Resana, nel trevigiano, un hub logistico, ossia un magazzino, a San Miniato.

Subito dopo l’annuncio della procedura c’è stato un primo incontro tra azienda e sindacati in Confindustria, cui sono seguite, in tutti gli stabilimenti, le assemblee dei lavoratori, fino ad arrivare alla proclamazione dello sciopero, per la giornata di ieri, in tutte le sedi dell’azienda. Uno sciopero che, spiegano dal sindacato, ha avuto un’adesione massiccia: «In alcune sedi si è toccato il 100% delle adesioni – spiega Paolo Bruni della Filctem Cgil – è significativa, per esempio, l’adesione pressoché totale allo sciopero nella sede di San Miniato, pur trattandosi dell’unica che non verrebbe toccata da tagli». —

LUIGI SPINOSI

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