Sicurezza
Geotermia, Rossi furioso: "Il governo taglia gli incentivi, così a rischio l’occupazione"
L’allarme del governatore che incontra i sindaci a Pomarance. "Una manina al ministero di Di Maio cancella i posti di lavoro". La Uil: «Servono strategie per il rilancio, non tagli a un settore con 3.000 addetti»
LARDERELLO. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, è furioso contro il governo che ha cancellato la geotermia dalla lista delle energie da fonti rinnovabili a cui destinare incentivi. E lo ha gridato forte durante l’incontro con la stampa e i giornalisti a Larderello, nel Comune di Pomarance, cuore della geotermia, dove lavorano nel settore 800 persone in questo settore che fanno parte dei 3000 addetti del comparto legato a questo genere di profuzione elettrica, nelle province di Pisa, Siena e Grosseto, in cui Enel la fa da padrona.
“È un attacco alla Toscana - ha detto Rossi - Una manina ha cancellato la parola “geotermia” dalla bozza di decreto originale prodotta dal Miniatero dello sviluppo economico, guidato da Di Maio. È un problema nazionale che deve coinvolgere tutti. Dobbiamo mobilitarci e il governo deve parlare con noi per trovare una soluzione. Ci abbiamo lavorato a lungo e abbiamo le competenze per far sì che la geotermia diventi uno dei traini dello sviluppo italiano”.
«Il decreto del Ministero dello sviluppo economico sugli incentivi per le fonti rinnovabili esclude la geotermia. Per la Toscana è una grave perdita, che mette a rischio migliaia di posti di lavoro e centinaia di milioni di investimenti». Così il presidente della Regione, Rossi, sulla vicenda che sta preoccupando i sindaci, i sindacati e gran parte della popolazione. Ma c’è anche chi, come il Comitato difensori della Toscana, applaude alla scelta del Governo di eliminare la geotermia dalla lista di energie da fonti rinnovabili a cui concedere incentivi.
UIL PREOCCUPATA.
Rossi oggi sarà a Pomarance per dire la sua sulla situazione e provare a lanciare qualche messaggio al Governo. Intanto, però, la Uil Toscana è preoccupata: «È inaccettabile che un settore così importante venga così danneggiato», dicono il segretario Generale della UIL Toscana Annalisa Nocentini e il degretario generale UIltec Toscana Claudio Di Caro.
STRATEGIE PER IL RILANCIO.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, «non servono politiche che mettano in difficoltà un settore, come quello della geotermia, che occupa oggi più di 3.000 addetti tra diretti e indiretti. Servono, al contrario, progettualità e strategie per rilanciare la geotermia toscana, che al momento, purtroppo, non si vedono. Occorre intraprendere iniziative concrete per sensibilizzare i soggetti coinvolti del disastro economico, occupazionale e ambientale che provocherebbe la revoca degli incentivi alla geotermia. Ci impegneremo in ogni sede per tutelare i lavoratori, l’ambiente e l’industria sostenibile».
APPLAUSI AL GOVERNO.
In questi giorni ci sono state tantissime prese di posizione, per primi i sindaci delle aree geotermiche, molto critiche rispetto alle decisioni del Governo. Ma il gruppo di ambientalisti che, da anni, combatte contro “la geotermia selvaggia”, la pensa diversamente. «Finalmente si riconosce che determinati sistemi produttivi, quali gli impianti geotermici per la produzione di energia elettrica industriale, per il tipo di impatto ambientale che provocano necessitano di una regolamentazione specifica più restrittiva», dicono dal Comitato difensori della Toscana, i cui rappresentanti aggiungono: «La geotermia elettrica industriale non è quindi né sostenibile, né rinnovabile. Assurdo quindi che goda degli stessi incentivi elargiti ai pannelli solari od alle pale eoliche. Le centrali Enel ad alta entalpia con emissione diretta in atmosfera di gas assolutamente nocivi per la salute del pianeta sono inaccettabili». —
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