La manifestazione
Non c’è la prova della violenza: assolto
PONTEDERAAssolto con il dubbio. È la sentenza letta poco dopo l’una dal gup Donato D’Auria nei confronti di un cinquantenne, titolare di una piccola impresa edile nel Pisano, per il quale il pm Aldo...
PONTEDERA
Assolto con il dubbio. È la sentenza letta poco dopo l’una dal gup Donato D’Auria nei confronti di un cinquantenne, titolare di una piccola impresa edile nel Pisano, per il quale il pm Aldo Mantovani aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi per violenza sessuale aggravata. L’imputato era difeso dagli avvocati Sergio Martelli e Antonio Cariello e aveva fatto ricorso al rito abbreviato.
La parte civile, una giovane all’epoca dei fatti sedicenne, era rappresentata dall’avvocato Paola Cappiello. L’episodio al centro del processo nel quale l’imputato aveva fatto ricorso al rito abbreviato sarebbe avvenuto nell’agosto 2016 in un comune del Pisano. Un pomeriggio d’estate in cui i due si sarebbero incontrati per caso.
L’uomo, la cui figlia era amica dell’allora sedicenne, alla fermata del bus fermò la sua auto invitando la ragazza a salire per portarla dove la stavano aspettando alcune amiche. Una conoscenza superficiale, legata soprattutto alla frequentazione delle due adolescenti, ma sufficiente a far scattare nella ragazza una fiducia nei confronti dell’adulto alla guida dell’auto.
Quello che è accaduto nel corso del viaggio è la parola di lei contro quella di lui. Lo hanno ribadito i legali delle parti, ognuno portando argomenti alle proprie tesi. —
P.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google