Sicurezza
Crédit Agricole: crescono mutui e finanziamenti alle imprese
Secondo i dati del periodo gennaio-settembre 2018 la banca ha ottenuto un risultato netto aggregato di 422 milioni di euro
SAN MINIATO. Più mutui, più credito al consumo e finanziamenti alle imprese. È quanto emerge, in estrema sintesi, dall’andamento dei primi nove mesi dell’anno di Crédit Agricole in Italia (in cui è confluita la Cassa di risparmio di San Miniato) che ha chiuso il periodo gennaio-settembre con un risultato netto aggregato pari a 422 milioni di euro.
«Sotto la guida di Giampiero Maioli, responsabile del Crédit Agricole in Italia, il totale dei depositi e fondi clienti si è attestato a 257 miliardi di euro, considerando anche gli asset under management e l’attività di banca depositaria – dicono dall’istituto di credito – Il totale degli impieghi ha raggiunto i 66 miliardi di euro, con una crescita di +10%, rispetto allo stesso periodo del 2017».
Il Gruppo ha conseguito nei primi nove mesi del 2018 un utile netto positivo pari a 215 milioni di euro (+15% rispetto allo stesso periodo del 2017). «In significativo incremento la base clienti, che cresce di oltre 30mila unità, con un sempre maggiore contributo del canale digitale», sottolineano da Crédit Agricole.
Sul fronte economico, i risultati conseguiti dalla banca sono stati positivi. Crescono, infatti, i mutui casa (+6%), i volumi intermediati di credito al consumo (+36%), i finanziamenti alle imprese (+2,3%) e il comparto leasing (23%). «Migliora anche lo stock impieghi Agri-Agro (+7,6% da inizio anno) – sottolineano da Crédit Agricole – La raccolta gestita, invece, ha evidenziato un trend positivo (+3,3% rispetto a dicembre 2017) a fronte di un mercato in rallentamento. I ricavi si attestano a quota 1.441 milioni, in crescita del +12% anche grazie all’apporto delle tre banche acquisite a fine 2017, oltre allo sviluppo delle commissioni di risparmio».
In generale, si tratta di una banca che sembra godere di buona salute. Secondo quanto spiegato, la solidità patrimoniale si conferma su livelli adeguati con il Total Capital Ratio pari al 14,8%. La liquidità si attesta su livelli ben al di sopra dei limiti regolamentari con un indicatore LCR superiore al 190%, a fronte di un requisito pari al 100%. «Pienamente integrate sia a livello commerciale che informatico le tre Casse di Risparmio di San Miniato, Cesena e Rimini – si legge in una nota – per le quali si è conclusa ad inizio settembre la fusione nella capogruppo Ca Cariparma.
Il Gruppo Crédit Agricole ha ottenuto un utile netto nello stesso periodo di 3,393 miliardi di euro (+4,0%) e di 1,101 miliardi nel terzo trimestre (+3, 2%). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
