Sicurezza
Coppia denunciata per ricettazione dopo lo sgombero
PONTEDERAUna famiglia di stranieri richiedenti asilo ma usciti da ogni progetto di assistenza e integrazione è stata sfrattata, ieri mattina, da un alloggio popolare. Lo sgombero è stato eseguito...
PONTEDERA
Una famiglia di stranieri richiedenti asilo ma usciti da ogni progetto di assistenza e integrazione è stata sfrattata, ieri mattina, da un alloggio popolare. Lo sgombero è stato eseguito dalla polizia municipale e dalla polizia di Stato, di un alloggio popolare in via Sacco e Vanzetti abitato da una coppia che, da tempo, aveva perso i requisiti previsti dalla legge.
«Il periodo massimo di permanenza previsto dal progetto ministeriale – ha spiegato il comando della municipale – si era consumato e seguito da ulteriori proroghe concesse per consentire al nucleo familiare di trovare autonomamente altra sistemazione. Nonostante questo il nucleo familiare non ha ottemperato all'ordinanza di revoca continuando ad abitare l'appartamento».
Da qui lo sgombero con la forza pubblica, con l'impiego di agenti della municipale e del locale commissariato, affiancati da assistenti sociali, nonché da responsabili del progetto, personale del Comune e dell'Unione Valdera. La coppia nigeriana ha quindi lasciato la casa.
«All'interno dell'abitazione erano presenti i coniugi – hanno aggiunto dal comando della polizia locale dell'Unione Valdera – che sono stati successivamente denunciati per ricettazione in concorso poiché nell'immobile sono stati rinvenuti cinque generatori ancora sigillati nelle loro confezioni originali, della cui provenienza i coniugi non hanno saputo dare una spiegazione».
L’amministrazione comunale sta seguendo in maniera costante quello che succede nelle case popolari, intervenendo ogni volta che viene scoperta una situazione non più in linea con quanto richiesto per poter restare in una casa popolare.
Poche settimane fa in viale Italia gli addetti dell'Ufficio Casa e della polizia municipale avevano eseguito lo sgombero di un alloggio popolare per il quale erano venuti meno i requisiti dell'assegnazione. La famiglia assegnataria infatti ormai da tempo si era trasferita in Francia, chiedendo prima della riconsegna delle chiavi un tempo necessario a sistemare alcune pratiche amministrative.
Così come è scattata la revoca dell’assegnazione a persone coinvolte in vicende giudiziarie. —
S.C.
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