Attività ecocompatibili, settore conciario leader
Santa Croce. Oggi, nell’ambito del workshop sulle attività ecocompatibili dei distretti industriali dell’area mediterranea, sarà presentato il percorso Emas del distretto conciario toscano,...
Santa Croce. Oggi, nell’ambito del workshop sulle attività ecocompatibili dei distretti industriali dell’area mediterranea, sarà presentato il percorso Emas del distretto conciario toscano, testimonianza di un approccio responsabile verso le tematiche ambientali. Tra gli interventi previsti, quello di Marco Cavallini per l’AssoConciatori, nell’ambito di “Sustainability approaches for clusters in the Mediterranean”, confronto tra esperienze di diversi Paesi e settori merceologici, dalla manifattura all’ecodesign, dai consumi energetici alla depurazione, dalla Spagna all’Italia.
Oggi quello toscano è l’unico distretto conciario italiano con l’attestato di “soggetto promotore Emas”, strumento a livello di Comunità europea per valorizzare pratiche improntate a responsabilità ambientale.
Sempre nel distretto toscano c’è la prima conceria italiana che ha ottenuto la registrazione Emas (la conceria Incas di Castelfranco di Sotto) e la gestione delle tematiche ambientali è il valore aggiunto delle aziende del comparto.
Un valore aggiunto per il settore della concia, considerato circa 20 anni fa un comparto saturo, e oggi invece risorsa vitale per l’economia toscana, con un fatturato annuo medio di 2 miliardi e 400 milioni di euro. —
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