Il Tirreno

Pontedera

imprenditore a giudizio 

Invia foto dei genitali sul telefono della sua ex

P.B.

PONTEDERALo stalking non c’è. Ci sono le molestie telefoniche. Senza parole. Bastano le immagini. Di quelle che la destinataria è stata costretta a guardare senza gradirle. Non solo per chi gliele...

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PONTEDERA

Lo stalking non c’è. Ci sono le molestie telefoniche. Senza parole. Bastano le immagini. Di quelle che la destinataria è stata costretta a guardare senza gradirle. Non solo per chi gliele aveva mandate, ma soprattutto per il contenuto. In quelle foto inviate con il telefonino attraverso WhatsApp, si vedevano le parti intime del marito da cui la donna si stava separando. È un processo in cui la fine di un matrimonio coincide con uno strascico di rancori personali che deragliano nel codice penale quello che si è aperto in Tribunale.

A giudizio un imprenditore 40enne della provincia pisana (omettiamo il nome per tutelare la parte civile) che deve difendersi dall’accusa di lesioni aggravate, minacce e molestie telefoniche.

La prima udienza è slittata alla primavera 2019. Il 40enne è stato denunciato dalla moglie dopo una serie di episodi che a suo dire si sarebbero verificati nella fase finale della loro storia con un’appendice prolungata anche quando i due non vivevano più insieme. L’ex coniuge si è costituita parte civile.

All’origine del processo c’è la querela della donna che sostiene di aver dovuto fronteggiare gli assalti, anche fisici, del marito nonostante il matrimonio fosse ormai esaurito da tempo. –

P.B.

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