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sanità 

«Il centro nefrologico rischia il collasso Serve più personale»

Appello dell’avvocato e giornalista Francesco Gattuso «È una struttura di eccellenza, deve essere potenziata»

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SAN MINIATO

Il centro nefrologico di San Miniato rischia il collasso: facciamo presto a salvarlo. L’appello porta la firma di Francesco Gattuso, di Fucecchio, avvocato e giornalista, che conosce bene quella struttura.

«Esiste a San Miniato una eccellente struttura sanitaria che, malgrado l’eroica abnegazione di tutto il personale, sia medico che infermieristico, è ai limiti del collasso – scroive Gattuso – Si tratta del reparto di nefrologia che ospita complessivamente circa 150 pazienti ed è, sicuramente, uno dei più affollati d’Italia. Il centro, infatti, ospita tutti i malati di patologie croniche di insufficienza renale che gravitano in tutta l’aria dell’ex Asl 11 e che, a giorni alterni, si sottopongono a trattamento di dialisi. Il centro funziona, forse uno dei pochissimi casi in tutta Italia, lontano da tutte le altre strutture sanitarie strettamente pertinenti con il trattamento di dialisi, come cardiologia e rianimazione, con rischi non trascurabili per i pazienti. Praticamente, se nel corso del trattamento un malato viene colto da qualche malessere di carattere cardiologico, viene sottoposto a elettrocardiogramma e il tracciato viene inviato per email all’ospedale di Empoli per essere analizzato da un cardiologo, il quale decide su un eventuale urgente trasferimento nel reparto di cardiologia. I rischi di una simile procedura sono del tutto evidenti».

«Peggio ancora – prosegue Gattuso – se il malato viene colto da un arresto cardiaco: ai medici non resta altro che chiamare urgentemente il 118 per un trasporto immediato dell’interessato all’ospedale di Empoli, nella speranza che arrivi in tempo per essere salvato. C’è poi il problema delle analisi di sangue urgenti, affidate a una staffetta che trasporta continuamente le provette da San Miniato ad Empoli. C’è infine una situazione logistica che è, a dir poco, insostenibile. La struttura, infatti, opera in un fabbricato fatiscente situato al disotto dell’edificio centrale dell’ospedale di San Miniato, in stanze anguste dove i lettini sono gomito a gomito e i barellieri delle varie organizzazioni volontaristiche che trasportano i malati non autosufficienti fanno autentiche acrobazie per evitare di far cadere a terra il malato da sistemare sul letto».

Secondo Gattuso, «il problema più urgente, che necessita una immediata soluzione per evitare danni irreparabili che potrebbero compromettere la funzionalità della struttura, è la carenza di personale, soprattutto infermieristico. Si parla da lungo tempo di un trasferimento dell’intero reparto di nefrologia da San Miniato ad Empoli, risolvendo alla radice tutti i problemi, sia sanitari che logistici. Tale piano però è ancora lettera morta per il solito problema: mancanza di fondi. Recentemente si è anche parlato di un trasferimento limitato ad una piccola parte della struttura che verrebbe riservata ai pazienti che corrono maggiori rischi. A giudizio degli operatori, tale spezzettamento, che oltretutto creerebbe comprensibili preoccupazioni tra gli eventuali pazienti “prescelti” per essere trasferirti, non farebbe che aggravare la situazione, in quanto farebbe aumentare il bisogno di personale».

«In attesa di una soluzione definitiva con il trasferimento totale della struttura dall’ospedale di San Miniato a quello di Empoli – conclude Gattuso – il personale di nefrologia chiede a gran voce che venga nell’immediato risolto almeno il problema più urgente: dotare il centro di un adeguato aumento degli organici, nell’interesse degli stessi pazienti. Ma bisogna far presto. Il centro nefrologico di San Miniato rischia il collasso definitivo». –

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