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il caso 

Penali per 649mila euro alla Servizi cimiteriali

SABRINA CHIELLINI
Penali per 649mila euro alla Servizi cimiteriali

Sono quelle notificate dall’amministrazione comunale di Cascina che contesta una serie di lavori non fatti: si parla di duemila loculi promessi e mai realizzati

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CASCINA

Non sarà indolore per Cascina il divorzio dalla società Servizi cimiteriali (collegata prima alla cooperativa Arca e poi alla Cft) che attualmente gestisce gli oltre 20 cimiteri comunali. Il Comune, ora che sta per scadere il project financing, ha avviato una revisione di ciò che è stato fatto e di quello che manca rispetto agli impegni che a suo tempo erano stati concordati.

Sono già state notificate penali per 649mila euro alla società e gli uffici lavori pubblici ritengono che il progetto non sia stato portato a termine, così come era stato concordato, e ha per questo inviato alcune contestazioni formali alla società. Sebbene la cifra non sia stata ancora formalizzata, si parla di opere per un milione e 300mila euro che ancora non sono state realizzate.

L’assessore Roberto Sbragia da quando si è insediato – ma già gli uffici si erano attivati quando era assessore Gino Logli – si è messo al lavoro per capire come era possibile intervenire sulla questione dei cimiteri, così come è arrivata, dopo varie amministrazioni, alla situazione attuale. I maggiori problemi gli uffici li avrebbero riscontrati sul project financing, portato avanti dal 2005 dalla Servizi cimiteriali, un’associazione temporanea di imprese di cui faceva parte anche il Consorzio Etruria e a cui partecipa la Cft che segue anche la gestione ordinaria. Ma le ultime due aziende, come è noto, sono andate incontro a problemi finanziari.

Più di un anno fa la società che segue il project ha chiesto al Comune una proroga della convenzione firmata più di un decennio fa. Ora si chiede di rivedere gli accordi (il contratto scade alla fine di novembre) fino al 2022. Ma in ballo di ci sono oltre 2mila loculi promessi e mai realizzati. Ed è arrivato il momento di stilare la lista dei conti. L’amministrazione comunale – va detto però che formalmente siamo nelle fase delle contestazioni – è intenzionata a dire stop a questa collaborazione. Il project prevede che, in mancanza del rinnovo del contratto, il Comune acquisti al prezzo massimo di vendita tutte le opere che sono state realizzate ma che la società non ha venduto: e anche questo, quando era stato firmato l’accordo, non favoriva certo le casse comunali. Per evitare cause ventennali, l’ex assessore ai lavori pubblici aveva concordato con la società dei cimiteri vari incontri. Ma, da quanto sappiamo oggi, i tentativi di mediazione non devono essere andati a buon fine, visto che si parla di sanzioni per una cifra così importante.

«Stiamo lavorando su questa questione – spiega Sbragia – gli uffici stanno mettendo insieme i vari elementi e nei prossimi giorni potremo essere più precisi».

Un anno fa circa è stata costituita una commissione, di cui fanno parte impiegati dell’ufficio tecnico. I problemi da gestire nei cimiteri sparsi nelle varie frazioni non sono pochi. A parte i costi che le famiglie devono affrontare per acquistare i loculi, c’è ormai carenza di posti in quasi tutti i cimiteri. Interventi di manutenzione negli ultimi mesi ne sono stati fatti e anche messi in cantiere. Ma da quanto emerge ci sarà una nuova gara per l’affidamento del servizio. –

SABRINA CHIELLINI

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