Il Tirreno

Pontedera

“BIGLIETTOPOLI” ALLA CTT NORD 

Autisti si rivolgono al giudice per impugnare i licenziamenti

DANILO RENZULLO

La reazione dei lavoratori che sono stati “cacciati” per la cresta sui ticket Il legale: assenza di reato e disparità di trattamento

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pisa

Disparità di trattamento e, in alcuni casi, assenza del reato contestato. Gli autisti della Ctt Nord licenziati dall’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara impugnano i provvedimenti di destituzione e chiedono il reintegro.

I conducenti, licenziati al termine dell’indagine interna sul mancato rispetto del regolamento che disciplina la vendita dei titoli di viaggio a bordo degli autobus, contestano la disparità di trattamento che l’azienda ha riservato nei loro confronti rispetto ai 67 colleghi coinvolti nella “bigliettopoli” che lo scorso anno ha provocato un terremoto all’interno della Ctt Nord, ma destinatari “solo” di provvedimenti disciplinari (demansionamenti e trasferimenti, oltre alla restituzione delle somme indebitamente incassate).

«Dimostreremo che non sono state colpite le posizioni più gravi», sottolinea l’avvocato Carlo Pelli che assiste cinque dei sei conducenti (su otto licenziati) che hanno deciso di impugnare i licenziamenti decisi lo scorso luglio dalla società di trasporto e concretizzati ad inizio ottobre.

«Si tratta di posizioni differenti tra i vari lavoratori – prosegue il legale –, ma tutti ritengono di essere diventati il capro espiatorio della vicenda». L’azienda ha accertato un modus operandi che nel corso del tempo avrebbe procurato un vantaggio economico per i conducenti (con “guadagni” non superiori ai 1.000 euro annui) e un danno per le casse della società attraverso la cessione di biglietti delle tratte urbane su percorsi extraurbani. Un “sistema” materializzato per ottenere una provvigione maggiore rispetto a quanto avrebbe assicurato la cessione di un ticket valido per le corse non cittadine. La contrattazione interna alla Ctt Nord riconosce infatti ai conducenti un compenso per ogni singolo biglietto venduto a bordo dei bus, che varia a seconda delle tratte: più alto per quelle urbane, più basso per i collegamenti extraurbani. Dopo alcune segnalazioni, la Ctt Nord ha acceso i riflettori sui propri dipendenti, accertando numerose irregolarità che hanno portato al licenziamento di otto autisti impiegati nei bacini di Pisa e Pontedera, oltre a numerosi provvedimenti disciplinari.

Il primo ricorso sarà presentato domani e tende a dimostrare l’assenza del reato contestato. L’autista, addetto al servizio extraurbano, sarebbe stato “accusato” di aver venduto circa 400 biglietti urbani durante le 288 corse (extraurbane) effettuate nel periodo preso in considerazione dall’azienda. Nei tratti cittadini della linea, le tabelle polimetriche in vigore alla Ctt Nord obbligano però i conducenti a vendere biglietti urbani. «Il lavoratore ha seguito le direttive aziendali – sottolinea il legale –. Il reato contestato viene quindi meno e per questo ne chiediamo il reintegro». —

DANILO RENZULLO



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