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Ombre sul bando per la vigilanza a scuola Poli: roba da Procura
Non convince la procedura che è stata seguita dal Comune L’opposizione chiede di attivare l’autorità anticorruzione
CASCINA
È bufera sull’affidamento della vigilanza nelle scuole alla cooperativa Alioth con il consigliere comunale dei Socialisti Fabio Poli che minaccia di inviare tutto alla Procura della Repubblica e chiede alla segretaria comunale di informare l’autorità nazionale dell’anticorruzione per chiedere se la procedura seguita dal Comune è legittima.
L’assessore all’istruzione Leonardo Cosentini, che molti danno come possibile candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative, ha informato i cittadini dell’affidamento del progetto “Sicuri a scuola” per l’anno scolastico 2018/2019 in maniera troppo frettolosa, secondo Poli. Cioè quando ancora il contratto di appalto non era stato perfezionato.
«E questo contrasta con il fatto che qualsiasi conferimento della pubblica amministrazione dovrebbe rispettare i principi di massima trasparenza e promuovere tutte le forme necessarie per favorire la partecipazione di un maggior numero di potenziali soggetti interessati», ha ribadito Poli.
Il bando per l’affidamento di “Sicuri a scuola” è stato pubblicato, solo sul sito del Comune di Cascina, da martedì 11 settembre e scadeva alle ore 10 di venerdì 14 settembre, riducendone la visione a meno di 4 giorni. Il giorno successivo, sabato 15 settembre, l’assessore all’Istruzione attraverso Facebook ha dato notizia dell’affidamento «del progetto confondendolo, forse per l’enfasi profusa, con un servizio», dice Poli. «Il Comune ha richiesto che le offerte fossero presentate solo a mano ed esclusivamente presso il Front Office degli uffici, anziché presso il protocollo generale del comune. Fatto questo che mal si addice a quel senso di chiarezza, pubblicità e volontà di trasparenza costantemente evocata dall’attuale giunta che, addirittura, ha ritenuto di promuovere una giornata di studio sulla trasparenza amministrativa nel Comune di Cascina», osserva ancora il consigliere dell’opposizione.
La questione è stata affrontata nell’ultimo consiglio comunale dopo che i Socialisti Poli e Paola Viegi avevano presentato una interrogazione la cui risposta non li ha convinti.
«Non è corretto pubblicare il bando di gara e la conseguente richiesta di manifestazione d’interesse solo una settimana prima dall’inizio dell’anno scolastico, anziché in tempi più congrui ed adeguati facendo ricorso a sistemi telematici maggiormente diffusi e visibili», si osserva nell’interrogazione.
Alla fine «è stato richiesto un unico preventivo e non è stata avvertita la necessità di richiedere più offerte per meglio valutare la congruità della spesa».
Infine ci sono aspetti da chiarire sui tempi dell’affidamento. La determina di affidamento ultimata dopo le ore 18 di sabato 15 settembre, «giuridicamente inefficace e impossibilitata ad azionare qualsiasi procedura esecutiva perché mancante del visto obbligatorio di regolarità contabile da parte del ragioniere generale non ha impedito all’assessore di dire che c’era stato l’affidamento e di pubblicare la locandina con il logo della cooperativa Alioth anche se mancava la verifica dei cosiddetti requisiti di moralità prevista dall’articolo 80 del codice dei contratti e da effettuare obbligatoriamente prima dell’affidamento definitivo». In consiglio poi Poli ha dichiarato, con tanto di ricevuta alla mano, che qualcuno ha pagato per il servizio prima ancora che l’affidamento fosse esecutivo. È legittimo tutto questo? Da qui l’affermazione: «Roba da Procura», davanti al consiglio.
Tra l’altro, Alioth ha altri servizi alla Città del teatro. «Mi chiedo se corrisponde al vero che questa società ha sede presso i locali di una sede di partito a Pontedera, in via Cavallotti». –
SABRINA CHIELLINI
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