Sicurezza
La suocera furiosa con il finto smemorato
Sandra Bocelli confida agli amici: «Con tutto quello che ho fatto per lui... se mia figlia lo riprende io me ne vado»
LAJATICO
«Sono furiosa, dopo tutto quello che ho fatto per lui». Sandra Bocelli, 75 anni, parente del tenore Andrea, si è ritrovata catapulta, suo malgrado, nel ruolo di suocera invadente, causa della fuga del genero, il finto smemorato di Lajatico. Eppure la donna, secondo il tabloid inglese Daily Mail, avrebbe aiutato Salvatore Mannino con una rilevante somma di denaro, anche se l’avvocato di famiglia Ivo Gronchi, interpellato dal Tirreno, smentisce e parla di una quota immobiliare ceduta dall’anziana alla figlia. «Se mia figlia lo riprende me ne vado», avrebbe confidato agli amici la 75enne quando ha saputo delle dichiarazioni di Mannino che con la sua fuga in Scozia ha innescato un caso internazionale.
I medici di psichiatria dell’ospedale Santa Chiara di Pisa non hanno ancora deciso quando l’imprenditore di 52 anni, che ha organizzato la fuga per sfuggire dalla suocera (così dice lui), potrà lasciare il reparto. Qui è stato ricoverato la sera del 23 ottobre quando la moglie, Francesca Serragoni, e il figlio Filippo lo hanno riportato a casa dopo che era stato ricoverato per quasi un mese, fingendosi senza memoria, in un ospedale di Edimburgo.
Già si favoleggia di una dimissione “blindata”, ma non è escluso che sia lo stesso 52enne a cercare la ribalta mediatica. Così come tra i cronisti cominciano a circolare i primi aneddoti sulla degenza del finto smemorato a Edimburgo. C’è chi lo ha visto leggere un giornale rovesciato, tanto l’uomo si era calato nella parte.
La famiglia, dopo la fase iniziale delle ricerche, si è chiusa nel silenzio e sta provando a tornare alla normalità. Ma l’attenzione sulla insolita storia resta molto alta. Nessuno infatti, quando è stata denunciata la scomparsa, immaginava di scoprire che Mannino scappava da una moglie, con la quale aveva comunque un forte legame e un buon rapporto, e dai quattro figli, dei quali solo uno è maggiorenne. Tanto che i parenti della moglie sono sul piede di guerra con lui. E anche i figli cominciano a prendere le distanze.
Quando Mannino è sparito lasciando 10.300 euro e un biglietto cifrato, con cui chiedeva perdono e che è stato decriptato dal figlio, i familiari lo hanno creduto anche morto. Hanno pianto, hanno pensato pure che si fosse allontanato da casa per proteggerli da chissà cosa. Insomma, si erano aperti gli scenari più inquietanti. La verità li ha feriti.
«Sono furiosa – queste le parole della suocera riportate dall’inviato del Daily Mail che da giorni è a Lajatico – con tutto quello che ho fatto per lui».
Quando Mannino uscirà dall’ospedale, difficilmente tornerà a casa.
Intanto l’avvocato della famiglia, Ivo Gronchi, invita a non sollevare polveroni. Suocera e moglie erano nella cooperativa (oggi chiusa) che Mannino aveva fondato dopo aver lasciato il lavoro alla Pam ai Gigli, ma il legale ribadisce che Sandra Bocelli non ha mai dato soldi al genero. –
SABRINA CHIELLINI
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