La protesta
La Generazione Touch spiegata dallo psicopedagogista Novara
Lo studioso è stato ospite della serie di incontri “Libere dissertazioni” un’iniziativa promossa dalla biblioteca comunale
SANTA CROCE SULL’ARNO
Le “Libere dissertazioni”, una tappa annuale delle attività organizzate dalla biblioteca comunale Adrio Puccini di Santa Croce sull’Arno, hanno accolto, nella sede del teatro comunale Verdi, un ospite molto atteso: Daniele Novara. Il celebre psicopedagogista è un esperto di questioni educative e di gestione dei conflitti. Fondatore del Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, è autore di numerosi testi pubblicati da importanti case editrici, ultima per ordine Rizzoli.
Il dottor Novara è stato invitato dall’amministrazione comunale a trattare un tema specifico e molto importante: “Generazione Touch: consapevolezza delle problematiche educative legate all’uso delle nuove tecnologie”.
I tanti insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado e i molti genitori presenti all’incontro hanno apprezzato il suo stile comunicativo e, come sempre nella tradizione delle “Libere dissertazioni”, la serata ha lasciato spazio alla possibilità di interloquire con l’ospite ponendo domande specifiche e ricevendo esaurienti risposte.
Il programma di quest’anno delle “Libere dissertazioni” prevede un terzo appuntamento con la dottoressa Barbara Frosini che tratterà il tema della comunità educante e si svolgerà nei locali della biblioteca comunale giovedì 8 novembre alle ore 21, 15.
Quest’anno, per la complessità degli argomenti trattati, l’amministrazione comunale, ha deciso di offrire a tutte le persone che vorranno approfondire le tematiche, un ciclo di incontri gratuiti programmati nei giovedì 14, 21 e 28 novembre e tenuti dal dottor Tommaso Giorgetti. Sarà, questa, un’occasione importante per tutte quelle persone che vorranno fare un’esperienza che lasci maggiore spazio alle riflessioni individuali e alla ricerca delle soluzioni idonee per fare fronte a problematiche educative di cui si deve fare carico il singolo, genitore o insegnante.
La sindaca Giulia Deidda sottolinea che da anni l’impostazione dei servizi educativi del Comune tende a coinvolgere le famiglie in molte attività, proprio perché si ritiene che solo la comunicazione e la relazione tra gli adulti che, a vario titolo, si occupano dei minori, possono sostenere i minori che ci sono affidati.
L’assessore Mariangela Bucci ricorda l’importanza di rendere esplicite le problematiche educative, così come viene fatto in occasione di questi incontri, perché questo aiuta le famiglie e la scuola a non sentirsi soli davanti ai compiti educativi che sono al centro della nostra vita di oggi perché i giovani ed i giovanissimi sono il nostro futuro, un futuro su cui bisogna investire pensiero, attenzioni e tempo. –
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